martedì 6 luglio 2010

Esperimento Philadelphia

L'Esperimento di Philadelphia è una noto esperimento scientifico condotto negli USA nell'omonia città di Philadelphia. Secondo alcuni testimoni, il 28 ottobre 1943 la US Navy avrebbe condotto un esperimento segreto nei Philadelphia Naval Yards nel porto di Filadelfia, in Pennsylvania, facendo scomparire una nave da guerra grazie all'uso di potenti magneti e facendola ricomparire a diverse centinaia di chilometri di distanza a Norfolk.
 
 
Secondo il racconto, il 28 ottobre 1943 la nave della marina militare americana USS Eldridge (DE-173) venne usata per sperimentare sotto la guida di un non meglio precisato "Dott. Franklin Reno" (a volte indicato come "Rinehart") un innovativo sistema in grado di creare un campo di invisibilità attorno alla nave. L'esperimento sarebbe stato basato sulla teoria del campo unificato di Albert Einstein, al quale esperimento avrebbe partecipato assieme a Nikola Tesla per poi ritirasi, che presuppone una relazione reciproca delle forze che comprendono radiazione elettromagnetica e gravità.
 
L'esperimento avrebbe tentato di rendere la nave invisibile tramite la generazione di un campo magnetico che avrebbe curvato la luce riflessa dall'oggetto, facendola passare oltre lo stesso e rendendolo di fatto invisibile. Un primo test sarebbe stato eseguito solo sei giorni prima, risultando in un parziale successo ma causando nausee all'equipaggio.
 
La nave sarebbe dunque allestita con tre generatori elettromagnetici di alta potenza. Secondo i testimoni, la nave sarebbe scomparsa per qualche secondo all'attivazione dei generatori, ed in seguito sarebbero emerse testimonianze relative ad una sua apparizione a Norfolk, a 600 km da Philadelphia senza contare che alcuni membri dell'equipaggio hanno raccontato di aver fatto un viaggio temporale di ben 40 anni nel futuro raccontando un'esperienza straordinaria.
 
Ovviamente, nessun esponente del governo o della marina avrebbe commentato l'accaduto e i mass media avrebbero passato la notizia sotto silenzio. Secondo il racconto, alcuni membri dell'equipaggio avrebbero in seguito sviluppato malattie mentali, altri sarebbero stati trovati parzialmente fusi col metallo del ponte, altri sarebbero svaniti nel nulla.
 
Di seguito un video, realizzato da Voyager, che raccoglie le testimonianze e i fatti di quel fatidico giorno.
 

Fonte: http://videomisteri.altervista.org

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...