domenica 11 luglio 2010

Noein - Al tuo altro te stesso

Nel futuro è scoppiata una terribile battaglia fra due linee temporali: lo Shangri-La, il cui obiettivo è il totale annullamento di tutti gli universi, e La'cryma, l'ultimo baluardo dell'umanità.



Pressato dalla sempre più consistente minaccia posta dallo Shangri-La, l'Ordine dei Cavalieri del Drago si mette in viaggio tra le infinite pieghe dello spazio-tempo per trovare l'unica cosa in grado di assicurare la vittoria agli esseri umani: la misteriosa Catena del Drago.
Nel presente, l'apparizione di un misterioso Cavaliere del Drago di nome Karasu sconvolge le vite di Haruka e del suo compagno di classe Yuu: non solo il misterioso individuo identifica la ragazza come la Catena del Drago, ma afferma anche di essere uno Yuu proveniente da un futuro lontano 15 anni.

CONCETTI
Noein tratta il concetto del tempo come una dimensione che risuona con altre linee temporali. La Catena del Drago di Haruka, in grado di influenzarne lo scorrere del tempo, ha la forma di un Ouroboros.
Noein è profondamente imbevuto di teorie della meccanica quantistica. In particolare, l'interpretazione dei molti mondi di Everett, che vede l'universo diramarsi in un numero infinito di probabilità, trova particolare risalto per tutta la durata della serie.
Noein, tuttavia, incorpora dentro di sé anche molti aspetti dell'interpretazione di Copenhagen, che suggerisce che la presenza di un osservatore-misuratore è essenziale per determinare la decoerenza della probabilità.

Haruka, il personaggio principale, ha il potere di "osservatore" all'interno del multiverso, potere che la rende in grado di determinare l'esito di un'azione semplicemente "osservandola". In un episodio, inoltre, Uchida spiega alla sua guardia del corpo Koriyama il paradosso del gatto di Schrödinger, una situazione ideale dove solo un osservatore è in grado di determinare la morte del gatto nel momento in cui apre la scatola. Nello stesso episodio si fa anche riferimento alla frase "Dio non gioca a dadi con l'universo", famosa citazione di Albert Einstein.

Nonostante l'interpretazione dei molti mondi suggerisca il concetto di uno spaziotempo che diverge infinite volte, l'anime presenta anche una probabilità in cui si manifesta una convergenza di linee temporali.

NOEIN
(Attenzione Spoiler)
Noein è una figura evanescente, apparentemente intangibile, identificato da una maschera dorata con un occhio solo; è lo Yuu di una futura linea temporale alternativa ed il personaggio da cui la serie prende il nome.
È Noein a tirare i fili degli eventi fin dall'inizio: è lui che ha creato lo Shangri-La, invadendo La'cryma e generando una serie di avvenimenti che porta fino alla ricerca della Catena del Drago, Haruka.

Noein è l'antagonista principale dell'anime, nonostante tenti di sembrare amichevole con Haruka per convincerla a seguirlo nel suo mondo. Dopo aver visto l'insegnante Yukie, Haruka, Isami e Ai morire in un incidente stradale, incapace di gestire il dolore della perdita della persona amata, Yu decide di cercare una nuova Haruka in una linea temporale alternativa.
In ogni dimensione in cui finisce, tuttavia, il ragazzo assiste ogni volta alla stessa identica scena: Haruka muore, lasciando Yu a soffrire da solo.
Per far cessare il dolore e la tristezza, allora, Yu prende il nome di Noein e crea lo Shangri-La, una linea temporale in cui tutte le altre possano fondersi e annullarsi.

Karasu e Yu, durante il loro confronto con Noein, realizzano tuttavia che chi sta loro di fronte oramai non è più Yu, in quanto ha dimenticato Haruka e il loro passato insieme. Alla fine, negando l'esistenza stessa di Noein, i due lo condannano all'annullamento, sfruttando la natura instabile dello Shangri-La.

Lo Shangri-La è inoltre popolato da bizzarre creature simili a draghi. Come spiegato da Noein, questi esseri sono quello che un tempo erano essere umani che, desiderosi di vivere in un mondo senza sofferenza, smisero di riconoscersi, cancellando le loro identità individuali in modo da diventare un'unica entità.

Noein è una serie unica ed imperdibile. Il suo maggior pregio è quello di riuscire a coniugare in maniera mirabile una trama coinvolgente, anche sotto il profilo dell'azione, con una profondità che gioca su più livelli, da quello classico del passaggio dall'infanzia al'età adulta ad insospettate e riuscite incursioni nella filosofia classica.
L'idea di fondo è che l'esistenza delle persone e delle cose implichi la presenza di un osservatore che possa "riconoscerle"; evidente, quindi, il riferimento ai "noumeni" di Kant (cui lo stesso titolo ammicca in maniera aperta, dal momento che il verbo greco "noein", conoscere, ha come corrispondente sostantivo proprio "noumenos").

Straordinari anche l'approfondimento psicologico dei personaggi, ricchi di sfumature e contraddizioni, ed un character design veramente innovativo e originale. Splendide anche le musiche, che coronano degnamente sia le scene di introspezione, che i numerosi combattimenti.

Da non perdere!



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