sabato 28 agosto 2010

Angel

Malinconico vampiro con l'anima, in cerca di redenzione e speranza.
“Se hai bisogno d’aiuto, non cercare oltre. Angel Investigations è il meglio. Le nostre tariffe sono basse ma gli standard qualitativi sono alti. Quando sei alla canna del gas, hai bisogno di qualcuno su cui contare. E questo è quello che trovi da noi. Allora non perdere la speranza. Vieni nei nostri uffici e vedrai che esistono ancora gli eroi”.


Il personaggio di Angel appare per alcune stagioni in Buffy: nato come personaggio secondario è diventato così popolare da “richiedere” uno spin-off tutto per sé.
Posso in ogni caso assicurarvi che non è necessario – sebbene sia consigliabile – aver visto quella serie per seguire le vicende del bel tenebroso, in quanto gli autori si sono preoccupati d’inserire parecchi flashback, che spiegano chi sia Angel e perché, invece di andare in giro a succhiare colli, si disseti con bottiglie prese dal frigorifero.

Angel nasce nella sua forma umana nel 1727 e si chiama Liam. Forte bevitore e decisamente donnaiolo, una notte del 1753 incontra Darla, una splendida donna, ovviamente una vampira, che se ne invaghisce e lo trasforma in Angelus.
Come tale, Liam inizia una serie di nefandezze da surclassare i vampiri più accreditati: trucida la propria famiglia, tanto per iniziare, poi si dedica a sopprimere e vampirizzare quante più persone gli è possibile, fino a che s’imbatte in una zingara che ucciderà, non senza essersi attirato le maledizioni di tutta la sua famiglia.

Angelus si ritrova così mira di un incantesimo che gli restituisce l’anima (con annessa coscienza) e inizia a patire le pene dell’inferno nel ricordo delle atrocità commesse… e così sarà per l’eternità a meno che…



SPERANZA DI REDENZIONE
Ogni scontro, nella serie, perfino “all’ultimo sangue”, si pone come fine ultimo la speranza di guadagnare una nuova chance di sopravvivenza per il mondo.
Una seconda opportunità per gli esseri umani e tutti i peccati che hanno commesso. Perché, secondo la filosofia alla base di Angel, c’è sempre speranza di redenzione.
La redenzione è il motore stesso della serie, perché è la ragione prima di ogni scelta del protagonista. Arrivato a Los Angeles carico di sensi di colpa per aver commesso oltre un secolo di indicibili atrocità, Angel assume il ruolo di campione del Bene in cerca di redenzione. E in cerca, perché no?, anche della possibilità di poter tornare, un giorno, ad essere vivo.

LA VITA E' IL DONO PIU' PREZIOSO
Angel ce lo ricorda in continuazione. Così come ci parla di speranza e di vita, la serie insiste su diversi altri concetti positivi. Come l’amicizia, ad esempio. Un’amicizia tanto forte che perfino di fronte alle sfide più difficili, o addirittura di fronte al tradimento, è in grado di sopravvivere e di donare – ancora una volta – speranza.
Torniamo sempre lì: a sperare in un mondo migliore. A sperare nella vittoria del Bene, nella sconfitta delle tenebre, nel trionfo dell’amore e dei buoni sentimenti. Senza falsi buonismi, ma con tanto ottimismo e voglia di vivere.
Perfino nel caso di una serie “horror” che, come molti altri prodotti simili, è stata in passato accusata di mettere in scena violenza gratuita e di divertirsi a spaventare il suo pubblico senza insegnar nulla a nessuno.
Nel caso di Angel (come in quello di Buffy) è vero il contrario: ogni episodio, ogni scelta, ogni sequenza che fa progredire la narrazione ci vuole insegnare qualcosa. Qualcosa di positivo. Qualcosa che ci diverta, ci trasporti in un mondo spaventoso (che è davvero più spaventoso di quello in cui viviamo?
La questione è aperta…e che ci trasmetta messaggi ottimisti, nonostante tutto.

Perché se la redenzione è il motore del protagonista, la speranza è quello della serie che ne narra le gesta. E, di conseguenza, l’ottimismo è ciò che resta allo spettatore dopo le battaglie, le lotte, i tradimenti, le paure, le difficoltà




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