domenica 5 gennaio 2014

In ricordo di Valentina Giovagnini

Io sono in volo sono libera, non ho confini intorno a me, sono un pensiero sono musica...
Si è spenta, a soli 28 anni, silenziosa come quel passo della neve, il 2 Gennaio 2009, in un incidente stradale. E' un'altra giovane vita che se ne va, un altro maledetto incidente. In questo caso ci resta un ricordo importante, la sua arte, la sua musica, la sua voce. Chi l'ha amata come artista non può dimenticarla.


Certe persone vivono per sempre, nei ricordi di ciò che ci ha fatto emozionare.

Forse alla mente dei più il nome di Valentina Giovagnini risulta sconosciuto e non accende quella classica lampadina che lo associa ad un volto o a un contesto particolare.
Eppure la partecipazione di quest’artista della provincia di Arezzo all’edizione del Festival di Sanremo 2002 aveva suscitato l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, riscuotendo enorme successo e notevoli apprezzamenti.

Valentina Giovagnini aveva esordito nel 2002 alla kermesse canora italiana per antonomasia nella categoria Giovani proposte con il brano Il passo silenzioso della neve, classificandosi al secondo posto, subito dopo Anna Tatangelo e aggiudicandosi il premio della critica da parte della giuria di qualità per il miglior arrangiamento.
Il pezzo, che risente delle predominanti influenze celtiche e medievali, ha messo subito in luce l’estensione vocale della Giovagnini, la sua voce pulita, calda e corposa al tempo stesso, nonché la sua marcata personalità artistica.
La sua è una musica assolutamente ricercata, colta, di classe, in cui convergono vari stili, frutto del background e del bagaglio personale e professionale della giovane cantante.

Valentina ha iniziato a studiare canto e pianoforte in tenera età, proseguendo poi su questa strada iscrivendosi al liceo musicale e, infine, alla facoltà di lettere con indirizzo musica e spettacolo, dove ha potuto approfondire i suoi interessi, fra cui la conoscenza della musica medievale e quella celtica.
Nel marzo del 2002, subito dopo la sua apparizione a Sanremo, esce il suo primo album, Creatura nuda, che contiene l’omonimo singolo.

Nello stesso anno partecipa al Festivalbar con la canzone Senza origine ottenendo, anche in questo caso, enormi riscontri da parte di intenditori e non.

Da menzionare, inoltre, l’utilizzo del pezzo “Creatura nuda” in una puntata della celeberrima soap opera americana Beautiful.

Nel maggio del 2003 Valentina Giovagnini pubblica quello che sarà il suo ultimo lavoro discografico, il singolo Non piango più.

UNA MORTE PREMATURA
Il 2 gennaio del 2009 la cantante viene ricoverata all'ospedale Le Scotte di Siena in gravissime condizioni a causa di un incidente stradale avvenuto intorno alle 15.30 tra Pozzo della Chiana e Foiano della Chiana, presso la frazione di Santa Luce: la ragazza esce fuori strada con la sua Nissan Micra e finisce con l'auto contro un albero.
Sul posto intervengono i sanitari del 118 ed il medico, considerato il gravissimo trauma cranico riportato dalla giovane, dispone il suo trasferimento tramite l'eliambulanza Pegaso all'ospedale Le Scotte di Siena.

Valentina muore nella tarda serata nonostante un disperato intervento chirurgico.
I funerali, a cui hanno partecipato oltre duemila persone, si sono svolti il 4 gennaio 2009 presso la chiesa parrocchiale di Pozzo della Chiana.

La cantante è stata ricordata durante la trasmissione Domenica In dalla collega Ania, vincitrice del concorso Sanremo Web, che ha dedicato questa vittoria proprio a Valentina.


 
Quella di Valentina Giovagnini è una scomparsa che ci lascia, come sempre in questi casi, semplicemente sbigottiti e con l’amaro in bocca.
Niente e nessuno, però, potrà mai toglierci la sua musica così personale e raffinata.
Forse continuare ad ascoltarla è l’unico modo per far sopravvivere il suo ricordo all’infinito e per celebrare degnamente la sua breve ma intensa carriera, nonché le sue eccezionali doti artistiche.


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