martedì 4 gennaio 2011

Alessandria d’Egitto: fossilizzati nel passato

415 d.C.: I Parabalani (da “parabállesthai tēn zōēn”, ovvero “coloro che rischiano la vita”), monaci cristiani integralisti, assaltano e distruggono la più grande biblioteca del mondo antico, che aveva sede proprio ad Alessandria d’Egitto, in cui erano custoditi la quasi totalità delle opere letterarie e scientifiche di tutta l’Antichità.

circa 1600 anni fa
oggi, 2011

In quei giorni, la furia integralista di questi monaci cristiani, massacra barbaramente la popolazione pagana, già minoranza clandestina, a causa dei decreti dell’imperatore Teodosio che vietavano ogni tipo di culto pagano ed equiparavano il sacrificare nei templi al delitto di lesa maestà punibile con la morte.
Tra le vittime anche la matematica, astronoma e filosofa Ipazia, che aveva anticipato molte delle scoperte scientifiche in campo astronomico che sarebbero state raggiunte soltanto nel diciassettesimo secolo.

Nel mese di marzo durante la quaresima, come racconta Socrate Scolastico, un gruppo di cristiani
«dall’animo surriscaldato, guidati da un lettore di nome Pietro, si misero d’accordo e si appostarono per sorprendere la donna mentre faceva ritorno a casa.
Tiratala giù dal carro, la trascinarono fino alla chiesa che prendeva il nome da Cesario; qui, strappatale la veste, la uccisero usando dei cocci. Dopo che l’ebbero fatta a pezzi membro a membro, trasportati i brandelli del suo corpo nel cosiddetto Cinerone, cancellarono ogni traccia bruciandoli.».

Alessandria d'Egitto 2011 d.C.: 1 Gennaio, durante la messa di mezzanotte, l’esplosione di un’ordigno posto a ridosso del sagrato di una chiesa cristiana copto-ortodossa, causa 23 morti e 80 feriti.
La strage di cristiani, ad opera di integralisti islamici, probabilmente legati ad Al Qaeda, causa lo sdegno e la reazione di tutto l’Occidente e delle diplomazie dei Paesi “cristiani”, tra cui quella del Ministro degli Esteri italiano che invoca azioni e significative da parte dell’UE e dell’Onu.
Il Papa accusa persecuzioni di cristiani ed un sentimento cristiano-fobico in varie parti del mondo, attirando su di sé le critiche delle autorità islamiche medio-orientali.
I cristiani copti d’Egitto, da qualche anno vittime di discriminazioni da parte della maggioranza islamica che detiene anche il controllo politico del Paese, scendono in piazza, brandendo le croci di Cristo, scandendo slogan contro la polizia egiziana, il governo, l’islam, in un clima in crescente fibrillazione.

La profezia dell’agnostico André Malraux: «Le XXI siècle sera religieux ou ne sera pas» (‘Il Ventunesimo secolo o sarà religioso, o non sarà per nulla’), appare dunque la beffa di una Storia che continua a non insegnare nulla e la desolazione rassegnata di un Voltaire perennemente sconfitto, sopraffatto sempre dagli istinti più bassi e dalle paure più recondite e più arcaiche che reggono da millenni i destini dell’umanità.

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