sabato 26 febbraio 2011

Robotech - Macross Saga

Nel 1999, una gigantesca astronave aliena si schianta su un’Isola. Dallo studio di questo eccezionale artefatto, gli scienziati terrestri ottengono conoscenze tecnologiche avanzatissime, che portano alla costruzione di nuovi mezzi bellici: i caccia trasformabili VF-1 Varitech o Valkyrie e, successivamente, al restauro della stessa astronave aliena, ribattezzata SDF-1 (Super Dimensional Fortress 1). 


Durante la cerimonia di inaugurazione, il popolo alieno degli Zentradi attacca l’isola e i suoi abitanti. Un pilota acrobatico, Rick Hunter, sale a bordo di un aereo militare (un caccia Valkyrie) e viene suo malgrado coinvolto nel combattimento, schiantandosi infine sulla casa di una giovane ragazza, Lynn Minmay
Le forze aliene sono così superiori a quelle terrestri che e il comandante dell’SDF-1, Henry Gloval, ordina di compiere un salto iperspaziale, che trasferisce la fortezza spaziale e, per errore gran parte dell’ isola di Macross e le due navi da guerra Daedalus e Prometeus, nelle vicinanze di Plutone… 

Robotech è una serie televisiva animata di fantascienza creata nel 1985 negli Stati Uniti fondendo, in un’unica serie di 85 puntate, tre diversi anime, del tutto non correlati fra loro, prodotti in Giappone dalla Tatsunoko:
  • Macross  (36 episodi, 1982/83), 
  • The Super Dimension Cavalry Southern Cross  (24 episodi, 1984) 
  • Genesis Climber Mospeada (25 episodi, 1983/1984). 
È stata prodotta dalla Harmony Gold sotto la supervisione di Carl Macek, che ha riscritto la sceneggiatura e i dialoghi dei tre anime al fine di uniformare la trama. 
In Italia è stata trasmessa in TV nel 1986 sulle reti Mediaset e successivamente ha avuto diverse repliche sulla rete Italia 7. 

Quella di Robotech è una trama "adulta" e profonda... scritta in una maniera sublime. 
La regia di Robert V. Barron e la sceneggiatura di Carl Macek sono a livelli altissimi e il tutto non è assolutamente in target per un bambino... tutt’altro. 
Morti ammazzati, tecniche di regia modernissime, filosofia e storia dell’umanità e dell’evoluzione, clonazione, tecnologia, amori…
Robotech é un capolavoro assoluto. Sono state utilizzate tecniche di regia e narrazione che difficilmente ci si aspetta da un “cartone animato”: vengono rappresentati gli stati onirici del protagonista, andando a rappresentare visivamente i suoi pensieri, preoccupazioni, ricordi e sentimenti in una maniera ad dir poco eccezionale. 

Ecco spiegato il motivo dell’unione di tre serie in una sola per il mercato americano
La Harmony Gold era interessata a produrre una versione di Macross per il mercato anglosassone, ma questa era composta di soli 36 episodi, mentre la lunghezza minima di una serie animata da proporre alle reti televisive americane era solitamente di 65 episodi (un numero minore di episodi avrebbe potuto impedire che il pubblico si interessasse alla serie avendo, di conseguenza, un minore traino sulle vendite del merchandising). 
Pertanto la Harmony incaricò Carl Macek di trovare una soluzione, utilizzando eventualmente anche altro materiale di cui aveva i diritti per il mercato occidentale. 
La scelta di Macek fu quella di impiegare altre due serie animate dal mecha design simile, saldandole in un’unica serie divisa in tre parti, così da poter proporre il risultato per l’edizione americana. 

Quindi, sia Southern Cross che Mospeada erano serie nate grazie al successo del primo Macross e delle tematiche introdotte da questo, le quali però, avevano visto la loro produzione, nel paese del Sol Levante, fermata anzitempo a causa dei bassi ascolti. Per poter compiere questa operazione, Carl Macek (che ne è stato il supervisore e che avrà un ruolo importante anche per la realizzazione dei seguiti di Robotech), ha riscritto dialoghi, tagliato e rimontato scene dei tre anime, in modo da poter produrre una storia coerente. In tutta questa operazione la serie che ha sofferto maggiormente è stata Southern Cross, che, dovendo fare da trait d’union fra le altre due, è stata soggetta a maggiori rimaneggiamenti. 






PRIMA GUERRA DI ROBOTECH (THE MACROSS SAGA) - GLI ZENTRADI 
Nel 1999, una ciclopica astronave aliena si schianta su Macross, un'isola della Terra. Dallo studio di questo eccezionale artefatto, gli scienziati terrestri ottengono conoscenze tecnologiche piuttosto avanzate, che portano alla costruzione di nuovi mezzi bellici come i caccia trasformabili VF-1 Varitech (soprannominati anche Valkyrie) ed al ripristino della stessa astronave aliena (ribattezzata, in seguito, SDF-1, Super Dimensional Fortress 1).
Durante la cerimonia d'inaugurazione della nave, il popolo alieno dei giganteschi Zentradi attacca l'isola ed i suoi abitanti. Un pilota acrobatico, Rick Hunter, sale a bordo di un aereo militare (un caccia Valkyrie) e viene suo malgrado coinvolto nel combattimento, schiantandosi infine sulla casa di una giovane ragazza, Lynn Minmay.
Le forze aliene sono così superiori a quelle terrestri che e il comandante dell'SDF-1, Henry Gloval, ordina di compiere un salto iperspaziale, che trasferisce la fortezza spaziale e, come effetto collaterale, anche gran parte dell'isola di Macross e le due navi da guerra Daedalus e Prometeus, nelle vicinanze di Plutone.
La gigantesca astronave diventa così una vera città spaziale, in cui i superstiti del tragico incidente vivono sotto la costante minaccia degli Zentradi, i quali, localizzata la nave ne inseguono la scia.

L'inseguimento si caratterizza in diverse tappe, scandite dagli episodi della saga, attraverso le quali vengono introdotti diversi personaggi: sul fronte alieno troviamo Breetai, il comandante della flotta Zentradi incaricato di recuperare l'SDF-1 e la matrice di Protocultura in essa celata; il suo assistente Exedore; Dolza, comandante supremo degli Zentradi; Lord Kyron, giovane ed impulsivo comandante delle truppe d'assalto aliene; Myria, asso dell'aviazione Meltradi (femmine della specie Zentrade).

A bordo dell'SDF-1, al fianco del comandante Henry J. Gloval, troviamo Lisa Hayes, sua vice, ed il gruppo delle aiutanti capitanato da Claudia Grant, quindi, Roy Fokker, capopattuglia dello squadrone dei "Teschi" (Teschi Grigi nella versione italiana) e mentore di Rick Hunter; Max Sterling, astro nascente dell'aviazione terrestre.

Ritornata sulla Terra al prezzo di gravi perdite umane e con a bordo tre spie Zentradi "micronizzate" (portate a dimensioni umane), all'SDF-1 viene intimato dal Governo Unito Terrestre di ritornare nello spazio, per allontanare la minaccia aliena dal pianeta. Riguadagnato lo spazio e riprese le battaglie con gli Zentradi, la guerra muta il suo corso allorquando a bordo dell'ammiraglia di Breetai scoppia l'ammutinamento: le spie, ritornate a bordo, hanno portato con loro alcuni oggetti dei Microniani (così gli Zentradi chiamano i terrestri), fra cui la musica e le bamboline di Lynn Minmay; i compagni d'arme, sconvolti dalle canzoni della giovane e contagiati da quella che viene chiamata Protocultura, convincono Breetai a giungere ad un armistizio, che viene ratificato dal comandante Zentradi ma non accettato da Dolza, il quale porta la sua flotta di oltre quattro milioni d'astronavi in orbita terrestre.
Si scatena una feroce battaglia, a causa della quale la superficie del pianeta Terra viene quasi completamente distrutta (muoiono nell'attacco circa quattro miliardi di essere umani), ma alla fine l'SDF-1 coadiuvata dagli Zentradi ribelli e con la potenza di una nuova arma terrestre (un enorme Cannone a Riflessione nascosto in una base segreta in Alaska), ha la meglio ed annienta l'enorme flotta di Dolza.
Nei giorni che seguono, sulla Terra devastata, il personale dell'SDF-1 si prodiga nella ricostruzione e assieme a Breetai, organizza la cattura del satellite artificiale Robotech Factory.

Ma Kyron, sopravvissuto al ciclopico scontro assieme al suo battaglione, medita vendetta e prepara il suo ritorno per distruggere gli odiati Microniani. Riparato il proprio incrociatore, lo dirige in un attacco suicida sull'SDF-1 e sul nuovo SDF-2, distruggendo se stesso e le tre astronavi, le quali vengono sotterrate insieme alla matrice di Protocultura al di sotto un cumulo di detriti dragati da un lago.
La cosiddetta "Prima Guerra di Robotech" si conclude con Rick e Lisa che, sopravvissuti al disastro, progettano il futuro: una nuova astronave, l'SDF-3, ed il viaggio alla ricerca dei Signori di Robotech (la razza aliena che ha generato gli Zentradi), per trattare la pace.


Tematiche - Sebbene l'intera vicenda abbia come sfondo una guerra contro una civiltà aliena, combattuta con mezzi futuristici, il fulcro della storia è la vita del protagonista Rick Hunter. Dapprima giovane e inesperto pilota, spaventato dalla guerra e convinto di essere stato coinvolto in qualcosa più grande di lui, diventa in seguito uno degli assi a protezione dell'SDF-1, anello fondamentale dell'intera vicenda.
Lo spettatore partecipa ai piccoli e grandi drammi della sua vita, dalla perdita del suo mentore e amico Roy Fokker, all'amore prima per Lynn Minmay, poi per il comandante Lysa Hayes, il tutto raccontato fra le paratie di acciaio di un'astronave a milioni di chilometri dalla Terra.
Fanno da sfondo alle sue vicende personali i rapporti tra gli Zentradi, popolo di giganti dall'indole fredda e votata alla guerra, e gli umani, ricchi di emozioni e sentimenti.
L'amore "contagerà" anche gli Zentradi e le Meltradi, fino a portare al primo matrimonio interrazziale, fra Max Sterling e la Meltradi Myria.


SECONDA GUERRA DI ROBOTECH (THE MASTERS) - I SIGNORI DI ROBOTECH
Sono passati parecchi anni dalla devastante guerra contro gli Zentradi e da tempo Rick Hunter, ora promosso ammiraglio, ha abbandonato la Terra per cercare Tirol (il mondo dei Signori di Robotech).
Dana Sterling, figlia di Max e Myria, guida una unità di fanteria robotica della Difesa Terrestre.
Improvvisamente, nella troposfera appaiono gigantesche astronavi: sono i Signori di Robotech, che dopo secoli di ricerche, hanno scoperto, sulla Terra, la matrice di Protocultura da loro tanto bramata. E attaccano gli umani.
A guidare le truppe di "Bio-robot" dei nuovi invasori (che si muovono secondo il sistema del "tre-in uno" o triumvirato), è il misterioso Zhor Primo.

Dana e il suo vice Bowie Grant (nipote di Claudia) catturano nel corso di uno scontro proprio Zhor, non sospettando che i Signori di Robotech hanno deciso di disattivarne la memoria per infiltrarlo fra le linee terrestri e scoprire l'esatta ubicazione dei resti dell'SDF-1.
Ottenuto il loro scopo, gli alieni riabilitano a Zhor i ricordi, facendo prigionieri Dana, Bowie e la loro unità; L'amore che sboccia, però, tra una femmina aliena, Musica, e Bowie, provoca una rivolta e Zhor decide di porre fine all'arrogante follia dei Signori di Robotech, tentando di distruggere sé stesso, i suoi creatori e la matrice di Protocultura, già contaminata dal Fiore della Vita degli Invid.
Lo sforzo è però vano, perché nell'esplosione i "fiori" si schiudono, richiamando così una terza ed ancor più feroce razza aliena sulla Terra.


Tematiche - Come per la prima serie, agli scontri spaziali (ma qui spesso e volentieri la scena è spostata sulla Terra), si sovrappongono tematiche amorose ma anche vagamente filosofiche.
Nonostante i vari intrecci presenti, la vicenda si dipana attorno al complesso rapporto fra Dana e Zhor Primo: quest'ultimo, prima nemico, poi alleato, in seguito nuovamente nemico ed infine martire.
Zhor è un personaggio enigmatico e carico di mistero, che solo a sprazzi rivela la sua vera identità e fa intuire il grandioso conflitto interstellare che vede la Terra come un angolo marginale del campo di battaglia.
Tornano anche qui, come elementi fondanti, la musica (il rapporto tra Bowie Grant e l'aliena che si chiama proprio Musica) e l'amore, che generano nuovamente confusione tra le compagini militari che sbarcano sul pianeta, così come concetti usati ed abusati dell'eros e thanatos.

TERZA GUERRA DI ROBOTECH (THE NEW GENERATION) - GLI INVID   
Richiamati dallo sbocciare del Fiore della Vita, gli Invid (razza aliena di genia diversa rispetto a Zentradi e Signori di Robotech), conquistano e colonizzano rapidamente la Terra.
Solo uno sparuto gruppo di ribelli si oppone al loro strapotere, impiegando una tecnologia derivata dai caccia Valkyrie di prima generazione. Tutti in realtà attendono il grande evento: il ritorno dell'ammiraglio Hunter con l'astronave SDF-3, intenzionato a liberare il pianeta dall'ennesimo pericolo.
Un'avanguardia del Corpo di Spedizione, inviata da Hunter per saggiare la preparazione militare degli Invid, viene però totalmente annientata: unico superstite è il sottotenente Scott Bernard, che con il suo caccia VF03 atterra sulla Terra e, poco a poco, riunisce un gruppo di ribelli molto eterogeneo, dando filo da torcere agli invasori.

Nel frattempo la guida degli Invid, l'Entità Madre chiamata Invid Regis, progetta un secondo stadio dell'invasione, ovvero il mutamento della forma energetica dei propri figli in una struttura umanoide, destinata con il tempo a sostituire la razza umana. A tal scopo, la Regis Madre crea tre esperimenti trasmutando suoi "figli" nella forma umanoide: il principe Corg e la principessa Sera, con il fine di guidare in battaglia i "bioroidi" (le proprie truppe di mech) ed Ariel, la quale viene destinata all'infiltrazione tra i partigiani terrestri.
Quest'ultima creatura però perde la memoria ed il gruppo di Scott la accoglie benevolmente, tanto che lo stesso ufficiale se ne innamora, ricambiato: alla smemorata aliena viene imposto il nome di Marlene.

Giunge il giorno tanto atteso: il Corpo di Spedizione terrestre (con la sola esclusione dell'ammiraglio Hunter e dell'SDF3, dati per dispersi nello spazio profondo) torna sulla Terra e si appresta a lanciare un contrattacco al centro di comando della Regis Madre, il cosiddetto "Punto di Riflessione".
Marlene, avendo scoperto casualmente la propria natura, fugge da Scott ed affronta la sua creatrice, la Regis appunto, per chiedere di porre fine alla guerra. Mentre all'esterno della base infuria la battaglia, la Regis comprende che gli esseri umani sono disposti alla morte ed al sacrificio della Terra stessa pur di liberarla dagli Invid: chiama a raccolta tutto il suo popolo, per cercare un nuovo pianeta.
Gli Invid in forma di pura energia lasciano la Terra, travolgendo le astronavi del Corpo di Spedizione che staziona ai margini dell'atmosfera terrestre e che si preparava al devastante attacco finale, annientandolo.

Infine, Scott, credendo l'Ammiraglio Hunter ancora in vita, saluta i suoi compagni, ed abbandona Marlene, che ormai lo ama apertamente ed è rimasta volontariamente sulla Terra, ripartendo a bordo del proprio Varitech alla ricerca del disperso SDF-3.


Tematiche - Come nei precedenti episodi, la tematica amorosa si sviluppa su più fronti all'interno di un corollario di battaglie. Centrali sono le varie figure componenti il gruppo di Scott Bernard, attorno alle cui caratteristiche e storie personali fioriscono parecchi episodi della terza parte della saga.
Non mancano momenti puramente fantasy, come l'episodio in cui il gruppo di ribelli s'imbatte nel Pozzo della Vita Invid o nel momento in cui, stordito dalle spore del Fiore della Vita, lo stesso Scott ha un'allucinazione di tipo cavalleresco medievale, con vaghi richiami lovecraftiani e wagneriani.

Bisogna concludere sottolinenando come il finale, la partenza di Scott verso l'ignoto, alla ricerca del disperso Rick Hunter, non costituisse originariamente la chiusura della saga, ma ciò fu voluto dalla distributrice Harmony Gold a causa dell'interesse scemante del pubblico verso Robotech.

SPIN-OFF E SEQUEL 
La serie ebbe un grande successo negli Stati Uniti ma in Giappone anche la serie Macross ha avuto diversi sequel e prequel, ovviamente non collegati a quella che è la continuity di Robotech, anche se nei prodotti di entrambe le serie sono trattati (in maniera differente) alcuni temi comuni (come la giovinezza di Roy Fokker e il suo coinvolgimento nella creazione dei primi caccia trasformabili).
L'importazione di alcuni di questi sequel in Italia, ha generato una certa confusione tra i fan che non erano a conoscenza della genesi di Robotech come unione di tre serie animate indipendenti.

Robotech: The Untold Story 
Nel 1986 uscì il film Robotech: The Untold Story, film ambientato poco prima dell'inizio della seconda Guerra di Robotech, rimontando anche del materiale proveniente da Southern Cross.

Robotech II: The Sentinels
Nel 1987 iniziò la produzione di Robotech II: The Sentinels, un sequel che doveva mostrare eventi successivi alla prima parte della serie (quella ricavata da Macross) e seguire le avventure di Lisa Hayes e Rick Hunter, oltre ad altri personaggi, sia inediti, sia già presenti nella serie originale.
La serie introduceva anche l'astronave SDF-3. Di tale sequel venne realizzato solo un episodio pilota da 85 minuti. Inizialmente la creazione degli episodi fu affidata agli animatori della Tatsunoko, i quali però ignoravano le modifiche apportate alla trama delle tre serie iniziali da parte di Harmony Gold e tentarono quindi di collegare in qualche modo The Sentinels alle versioni originali di Macross, Southern Cross e Mospeada.

Robotech III: The Odyssey 
Carl Macek ha rivelato alcune idee che intendeva impiegare per un'altra serie, Robotech III: The Odyssey. Questa serie doveva creare una sorta di storia "circolare" con la quale si intendeva tornare all'inizio delle vicende di Robotech, garantendo un ciclo di 260 episodi in grado di coprire le trasmissioni giornaliere di un anno.
Dopo il fallimento di The Sentinel tuttavia si decise di non sviluppare il progetto; parte delle idee furono impiegate nel romanzo di Jack McKinney The End of the Circle.

Robotech IV and V
Nel 1986 Macross Life, una fanzine scritta da fan della serie, intervistò Richard Firth, della Harmony Gold, il quale dichiarò che Carl Macek aveva in progetto di realizzare altre parti della saga, fino a Robotech V, e che queste dovevano assicurare almeno un episodio al giorno per un anno e mezzo, contando 285 episodi.
Va notato però che, al contrario di quello che riguarda Robotech III, Macek nei suoi scritti e nelle sue interviste non ha mai fatto menzione a questi progetti.

Robotech 3000  
Carl Macek tentò di sviluppare un altro sequel chiamato Robotech 3000, ambientato nell'anno 2999 e realizzato interamente in grafica computerizzata (negli Stati Uniti erano recentemente stati prodotti con questa tecnica Voltron: The Third Dimension, un sequel della serie animata Voltron, e Roughnecks: Starship Troopers Chronicles, un sequel del film Starship Troopers).
Fu sviluppato un trailer di tre minuti, ora presente sul sito ufficiale di Robotech, in cui una spedizione esplorativa viene attaccata da dei mecha Veritech "infetti".

Robotech: The Shadow Chronicles  
È un film d'animazione, uscito nel 2006, che mescola animazione classica a un intenso uso di grafica computerizzata. Primo lungometraggio concepito espressamente per l'universo Robotech e non riadattato da materiale preesistente, è ambientato alla termine della terza guerra Robotech e rivela nel dettaglio i retroscena del frettoloso abbandono della Terra da parte degli Invid, introducendo, contestualmente, le reali motivazioni della vittoria delle forze umane sugli invasori al Punto di Riflessione (Reflex Point).
Riprendendo le vicende narrate al termine della terza serie (episodi "Ultimo atto" e "Sinfonia di luce"), il film recupera il personaggio di Scott Bernard, approfondendone la ricerca nel cosmo del disperso SDF-3 e del suo comandante, l'ammiraglio Hunter.
In particolare, lo sviluppo narrativo quasi perfettamente coincidente con la serie animata (mancano i personaggi di supporto della terza serie, concentrati unicamente in Scott, Marlene/Ariel e nella Invid Regis), fa comprendere allo spettatore, per la prima volta, l'uso dell'espressione "Figli dell'Ombra" ("Childrens of the Shadow" nell'originale), utilizzato dalla Regina degli Invid per identificare gli esseri umani che tentano di riconquistare la Terra.
Per "Ombra" s'intende la tecnologia ("Shadow Device"), che permette alle apparecchiature belliche umane di usare il "Fluido Primario" senza essere captate dai sensori Invid. Un tale accorgimento non è però il frutto dell'ingegno umano ma della determinazione degli Haydonites, una razza aliena (sconosciuta fino a questo punto della cronologia di Robotech) alleata con gli uomini, la quale si era precedentemente battuta contro gli Invid, in una guerra che aveva finito col devastare il pianeta natale degli stessi Haydonites, Optera.
La tecnologia Ombra, inoltre, aveva influenzato anche quella prodotta dai Signori di Robotech.
La Regis Madre, consapevole che gli umani sono pronti a bombardare il proprio pianeta con missili S (Shadow) al neutrone, passati loro dagli Haydonites, di fronte alla scelta tra il possibile annientamento di entrambe le razze e la sconfitta, opta per la migrazione del suo popolo altrove.

In seguito, Scott si riunisce ai resti del Corpo di Spedizione sulla base lunare, con l'amata Ariel (una Invid), la quale gli confida i segreti rivelatole dalla Regis Madre. Ma con un voltafaccia, gli Haydonites attaccano i loro alleati umani, causando la probabile perdita dell'SDF-3 (precipitato in un buco nero, effetto collaterale dal test di lancio dei missili S).
A questo punto, il vice comandante della "REF" (Robotech Expeditionary Force, Corpo di Spedizione di Robotech), generale Reinhardt, incarica Scott ed una squadra composta dalla pattuglia dei Teschi (al comando della figlia minore di Max Sterling e Miryia Parino, Maya) ed una astronave capitanata da Vince Grant (fratello minore di Claudia), di soccorrere l'SDF-3 e di distruggere gli ultimi missili rimasti, custoditi in una stazione spaziale orbitante.
La seconda parte della missione riesce (ma a prezzo di gravi perdite), con il ritorno sulla Terra del team a bordo di una nuova nave, l'Ark Angel, apparentemente gemella dell'SDF-3 disperso.
Il finale tuttavia (che si sviluppa sulle malinconiche note di "We Will Win" cantata dall'androide Janice), fa presagire un possibile sequel della saga.

COS'E' LA PROTOCULTURA
In Macross - Nella serie Macross protocultura è un termine che indica una razza primordiale, che ha abitato la galassia alcuni milioni di anni prima dell'epoca in cui è ambientata la serie, responsabile della creazione diretta o indiretta degli esseri umani, degli Zentradi (da loro creati come soldati) e di altre razze come i Proto-Devil comparsi in Macross 7.
Questa civiltà si è poi autodistrutta a causa di una lunghissima guerra civile, lasciando alcune tracce della sua esistenza in diversi pianeti.

In Robotech - Nel cartone animato Robotech protocultura è un termine utilizzato da diverse popolazioni aliene (Zentradi, Meltradi, Signori di Robotech) per definire una particolare attività energetica ideata e perfezionata dal primo Signore, Zhor.
In una delle sue esplorazioni spaziali, Zhor ha sottratto ad un'altra razza aliena, gli Invid, ed alla loro regina-madre (la Invid Regis), un particolare tipo di coltura biologica produttrice di energia, chiamato Fiore della Vita. Da questo furto inizia il conflitto interstellare di Robotech.
Lavorando sui Fiori, Zhor perfeziona la Protocultura, ricavandone il cosiddetto "Fluido Primario", liquido utilizzato sia per l'alimentazione dei motori a piega che per la clonazione degli Zentradi.
Vittima di un complotto sul pianeta Tirol ordito dai suoi compatrioti che ora si fanno chiamare Signori di Robotech, Zhor da il via ad una piccola ribellione, sottraendo ai tiranni la matrice originaria della Protocultura e nascondendola all'interno della sua astronave (la stessa che poi, pilotata da un manipolo di Zentradi a lui fedeli, si schianta sulla Terra).


CURIOSITA'
Il nome Robotech fu scelto in quanto la Revell, una delle principali aziende produttrici di modellini, aveva in catalogo alcuni dei mecha presenti in Macross, in una linea di prodotti chiamata Robotech Defenders, di cui era stata pubblicata nel 1984 anche una miniserie di fumetti dalla DC Comics.
La Harmony temeva che la pubblicazione con un altro nome avrebbe indotto disorientamento nei consumatori e danneggiato le vendite dei giocattoli. 

Gli appassionati di fantascienza noteranno guardando Robotech delle incredibili somiglianze con la serie Battlestar Galactica. Se vi è piaciuto BGS.. Robotech vi lascierà a bocca aperta, personalmente l’ho apprezzato ancora di più della serie TV americana. 

La bellissima sigla iniziale è opera dell’italiano Ulpio Minucci. La colonna sonora, registrata in studio per sostituire le versioni originali delle diverse serie giapponesi, era composta da circa 46 tracce sonore, in gran parte scritte dallo stesso Minucci e dal collega compositore Arlon Ober, a cui inoltre si deve l’adattamento elettronico di alcune delle stesse, inizialmente composte ed eseguite per l’orchestra sinfonica.
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