lunedì 4 aprile 2011

Roswell

Roswell, New Mexico. Un gruppo di normali adolescenti Liz, Max, Isabel, Michael, Maria e Alex, diventano amici dopo che Max inspiegabilmente salva la vita a Liz colpita da un proiettile. “23 Settembre. E' la prima volta che tengo un diario. Sono Liz Parker e cinque giorni fa sono morta. Da allora... mi sono successe delle cose molto strane...” 


Dopo quell’episodio si trovano alle prese con un grande, difficile e pericoloso segreto. Tre di loro Max, Isabel e Michael sono alieni arrivati sulla terra dopo l’impatto di un oggetto non identificato (UFO) avvenuto 1947 a Roswell. I tre giovani alieni sono stati protetti da dei bozzoli fino a quando sono usciti con le sembianze di bambini umani di circa 5 anni nel 1999. 
Max e Isabel essendo fratelli sono stati adottati da una famiglia amorevole, Michael da un uomo alcolizzato che voleva semplicemente l’assegno di mantenimento; sono tutti e tre cresciuti come ragazzi qualunque a Roswell. Tra i 6 ragazzi nasce una forte amicizia, che li lega tutti in quell’incredibile segreto che è la vita extraterreste e i poteri soprannaturali. 

Tra loro nascono anche dei turbolenti, appassionati e travagliati amori: Liz e Max, Maria e Michael e Isabel e Alex anche se lei scopre troppo tardi i propri sentimenti per il giovane amico.
La loro vita da adolescenti è messa a dura prova dalla pericolosità del segreto che lo Sceriffo locale Valenti (padre dell’ex fidanzato di Liz, Kyle) e l’FBI vogliono a tutti i costi scoprire. Lo sceriffo Valenti è da sempre ossessionato dagli extraterrestri, come suo padre sceriffo anch’esso lo è stato prima di lui. Purtroppo lo Sceriffo crede tutti gli alieni cattivi, crudeli e pronti ad uccidere, ben presto però, Valenti capisce la bontà dei tre giovani e il perché tre adolescenti terrestri cercano di difenderli anche a costo delle loro stesse vite. 
Max, Isabel e Michael invece sono impegnati nella ricerca della loro vera identità, della loro storia e del pianeta da cui provengono. 

Roswell è una delle serie che merita per molti motivi. 
Il principale è di carattere pratico, non è una di quelle che si prolungano all’infinito, dove non sembra esserci mai una conclusione e dove spesso dopo molte serie i personaggi sono quasi totalmente cambiati. “Roswell” non è così, seppur avrei gradito molto una 4° serie con altre appassionanti vicende del gruppetto, credo che la 3° serie si concluda in maniera superba
Tutto viene svelato, un alone di mistero, curiosità e ambiguità è ovviamente sempre presente trattandosi di un telefilm fantascientifico sugli UFO e sugli alieni. 
Il finale è pieno di colpi di scena e fino all’ultimo non si sa quale saranno le sorti del gruppo di amici e soprattutto dei tre giovani alieni. Ma quando finisce, si percepisce la conclusione, più simile alla conclusione di un periodo della vita dei giovani protagonisti che la reale fine della serie. 
Il finale è si netto e chiaro, ma lascia anche spazio alle fantasie dei telespettatori di immaginare le vite terrestri e non dei protagonisti. 

Fin da quando Max salva Liz, fin dalla prima puntata definita una dei migliori pilot nella storia dei telefilm, è chiaro che questa serie TV sarà speciale. Max mette a repentaglio la sua vita e quella degli altri due suoi compagni per salvare la donna che già ama. Quell’attrazione fisica e psichica che si stabilisce tra due persone già solo guardandosi. Così i ragazzi alieni e terrestri dovranno fare i conti con le proprie paure, le proprie angosce ma anche i propri sogni e aspirazioni. 
Ognuno diverso dall’altro ma tutti accomunati dalla stessa voglia di essere compresi e amati. Quante volte vi siete sentiti “diversi”, lontani anni luce da chi vi circonda? Bene il telefilm descrive ottimamente questo stato d’animo. 

Amicizie profonde quasi fraterne e conflitti pesanti anche tra amici, segnano tutto il telefilm. Gli amori sono contrastati, particolari, bisogna fare i conti con le diversità dell’altro e per di più accettare i poteri soprannaturali del proprio partner. Ma i veri problemi sono la quotidianità: gli screzi di tutti i fidanzati, la difficoltà ad aprirsi ed esternare i propri sentimenti, superare le convenzioni di un amore tutto rose e cioccolatini, vivere un amore drammaticamente romantico ma fare i conti con il modo schietto e crudo circostante. 

Queste sono le vere tematiche del telefilm e la questione aliena viene trattata per rafforzare l’idea del “DIVERSO”, l’accettazione di ciò che non possiamo comprende, capire e che spesso ci fa paura, ci intimorisce, ma che conoscendolo possiamo imparare ad amare e apprezzare. 
La voglia di tornare a casa sul loro pianeta ed essere accettati totalmente è forte, la paura di essere catturati e vivisezionati lo è ancora di più, e ancora più grande è la sensazione di sentirsi così diversi ma così profondamente umani e legati alla Terra e alle persone che li hanno accolti, accettati ed amati.

(Attenzione Spoilers)
L’altro nodo cardine del telefilm è il "libero arbitrio", ai tre giovani alieni viene infatti svelato di essere i Reali di un pianeta lontano, la loro essenza vitale è stata spedita sulla terra dopo la loro morte al fine di salvarli e farli tornare sul loro pianeta per far cessare la guerra e le ostilità. 
Sul loro pianeta Max, giovane Re e Tess erano sposati, Isabel sorella di Max era la moglie di Michael. 
Michael invece era il braccio destro di Max incaricato tra l’altro della sua protezione. 
Dunque ora devono scegliere: essere ciò che erano un tempo di cui non hanno che una vaga memoria o essere ciò che vogliono essere e amare chi vogliono amare. La scelta è difficile perché dentro di loro è comunque presente la reminiscenza della loro Essenza
Max da sempre percepisce la sua forza nella guida degli altri anche se è impaurito da tutto ciò. Michael invece percepisce forte il suo ruolo di difesa, mediazione e di ricerca della verità e della sua casa. Isabel dal canto suo deve fare i conti con il vago ricordo di aver tradito le persone che amava. 

Ancora un aspetto, i giovani alieni sanno che forse presto o tardi dovranno tornare a casa, partire per un lungo viaggio, dovranno scegliere se partire o restare. 
In questo c’è tutta la sofferenza della precarietà della vita sulla Terra, dell’attimo che può esserci e poi non esserci più. L’intensità di percepire ogni momento importante, unico e l’ansia per la perdita che potrà arrivare sia per i terrestri che per gli alieni. Un punto che può essere paragonato, in chiave più leggera, alla morte terrena nel modo più classico in cui la intendiamo. 

Il finale è semplice, essenziale, Max, Liz, Michael, Maria, Isabel e Kyle in fuga dall’FBI partono per un lungo viaggio durante il quale intendono con i loro poteri e supportati dagli altri aiutare il prossimo. 
Questo a conferma che ogni persona è diversa, non esistono categorie di buoni e di cattivi. Ognuno decide la propria strada ed è responsabile nel bene e nel male delle proprie scelte. Un messaggio di speranza per chi vive situazioni difficili e disagiate, la speranza che lottando qualcosa si può fare per se e per gli altri. 
Max e Liz coronano il loro sogno e si sposano in una piccola cappella. 


Thank you for visiting ROSWELL!




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