martedì 12 aprile 2011

Ufo, il rapporto segreto dell'Fbi stuzzica gli scettici

Esistono o no? Chi crede a forme di vita extraterrestri oggi ha qualche motivo in più per continuare a farlo. Dopo la pubblicazione dei rapporti segreti dell'Fbi in cui si parla chiaramente di “cadaveri dalle fattezze umane alti tra i 90 e i 100 centrimetri”, ritrovati dentro rottami di dischi volanti nel New Mexico, negli anni Cinquanta, anche i più scettici dovranno prendersi una pausa di riflessione.


È un piccolo passo in avanti rispetto prima”. Questa l'opinione di Vito Piero Di Stefano, referente del Cun per la provincia di Palermo. “A questo proposito – prosegue l'ufologo – dobbiamo ricordare che l'Inghilterra ha recentemente messo in circolazione circa 3.500 documenti finora segreti relativi ad avvistamenti Ufo, pubblicati dal Ministero della Difesa, il Canada 7.000 e la Francia altri 3.000”.
Un segnale, quindi, che la comunità internazionale, Stati Uniti in testa, avrebbe interesse, non si sa bene ancora perché, a rendere pubblici documenti ufficiali finora segreti: i tanto ricercati x-files.

Normalmente, di fronte ad episodi simili, le bocche sono rimaste cucite. – conclude Di Stefano – Oggi sta avvenendo una cosa nuova, in linea con la progressiva apertura delle istituzioni di fronte a certe casistiche non catalogabili. Se oggi perfino l'Fbi decide di pubblicare su internet certi documenti, dobbiamo rifletterci su”.
Nei cablogrammi pubblicati recentemente sul sito web dell'Fbi, si parla di due avvistamenti avvenuti negli anni '50: il primo, nello Utah, è datato 4 aprile 1949 ed il secondo, nel New Mexico, 22 marzo 1950.

Secondo il primo documento, intitolato “Dischi volanti”, firmato da alcuni agenti federali, tre testimoni avrebbero visto esplodere “un oggetto di colore argenteo che si stava avvicinando alle montagne del Sardine Canyon”.

Nel secondo, quello più sorprendente, firmato dall'agente Guy Hottel, vi si afferma del ritrovamento di tre dischi volanti del diametro di 16 metri e rialzati al centro. “Ogni disco - si legge nel rapporto, in un articolo del Corriere - era occupato da tre corpi di forma umanoide alti meno di un metro, vestiti con un tessuto metallico a trama molto fitta. Ogni corpo era avvolto in una specie di bendaggio simile alle tute anti gravità usate dai piloti collaudatori”.

Nel documento, infine, si sostiene che i dischi volanti potrebbero essere precipitati “per le interferenze elettroniche provocate dai radar militari di grande potenza presenti nella zona del ritrovamento”. .

di Giulio Giallombardo

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