venerdì 3 giugno 2011

Notre Dame de Paris, il musical

Esmerlada, giovane zingara che canta e danza sul sacrato di Notre Dame. E' la straniera della città, la sua bellezza strega tutti gli uomini, ma lei sceglierà Febo. Quasimodo, gigante di vent'anni, gobbo, zoppo e guercio, campanaro di Notre Dame e schiavo di Frollo. Il suo amore impossibile per Esmeralda raggiungerà la sublimazione.


Frollo, arcidiacono di Notre Dame, combattuto tra la fede del Medioevo e le nuove idee rinascimentali. Vuole cacciare i "Sans-papiers". Il suo desiderio per Esmeralda lo farà impazzire.Gringoire, poeta delle strade e amico di Frollo. A lui le donne non interessano affatto, si è sposato di forza con Esmeralda alla Corte dei Miracoli. Saranno nozze bianche. Febo, bel capitano della cavalleria del Re, incaricato della sicurezza della città. Fidanzato con una giovane del suo mondo, Fiordaliso, viene "stregato" dalla gitana. Fiordaliso, fidanzata di Febo. La sua gelosia per Esmeralda porterà quest'ultima al culmine della sua passione, ma Febo ritornerà dalla sua promessa e la sposerà. Clopin, capo della Corte dei Miracoli, luogo maledetto, dove si ritrovano fuori dalle mura della città tutti gli esclusi, tutti i "Sans-papiers" dell'epoca e dove si rifugia Esmeralda della quale Clopin è il protettore.


TRAMA - Siamo nel periodo medioevale, Quasimodo è il campanaro, gobbo e deforme, di Notre Dame e durante una festa in piazza davanti alla cattedrale, nota la bella gitana Esmeralda, della quale se ne invaghisce subito.
Tuttavia, lei ha una particolare adorazione per Febo, il capitano delle guardie del Re; Febo è il fidanzato di Fiordaliso, una ricca borghese, tuttavia lui non rimane inerme alla bellezza di Esmeralda, della quale se ne innamora. Anche Frollo, l'arcidiacono della cattedrale, è segretamente innamorato della zingara e, folle di gelosia dopo che ha scoperto che tra Febo ed Esmeralda vi era un amore celato, pugnala il capo delle guardie alle spalle, ed Esmeralda finisce in prigione accusata di aver tentato di ucciderlo. Frollo ne approfitta per cercare di ricattare la zingara, chiedendole il suo corpo in cambio della sua libertà, ma lei rifiuta e viene liberata da Quasimodo che la porta nella cattedrale. 

A questo punto Clopin, amico di Esmeralda, interpreta in maniera errata le intenzioni del gobbo, ed assalta la cattedrale con l'intenzione di liberarla, ma viene fermato ed ucciso da Febo che cattura anche Esmeralda. Dopo questo, per accontentare le rivendicazioni della gelosa fidanzata Fiordaliso, Febo fa impiccare la zingara, ed alla fine Quasimodo, resosi conto delle colpe dell'arcidiacono, lo uccide scaraventandolo dall'alto della cattedrale. Subito dopo, completamente affranto, il gobbo trasporta il cadavere dell'amata Esmeralda nella fossa e si lascia morire accanto a lei.

Nei silenzi e inquietudini di un grande artista nacque come d’incanto un susseguirsi d'emozioni che si tramutarono in un musical chiamato Notre Dame de Paris ispirato dall’omonimo romanzo di Victor Hugo
Ma chi fu l’artefice di questo capolavoro che da 10 anni ancora a oggi desta tra gli spettatori sgomento e commozione? Il suo nome è quello di Riccardo Cocciante
Per parlare di questo cantautore non basterebbe un intero blog, egli con l’aiuto di Pasquale Panella nelle vesti di paroliere del musical ha dato vita ad un'opera popolare grandiosa e coinvolgente della storia musicale. 

Il 16 settembre di 13 anni fa il musical debutta a Parigi, era chiaro già dalla sua prima settimana che tale creatura di Cocciante non poteva rimanere solamente tra le mura amiche della città dell’amore, il successo è l’entusiasmo è così grande che convince gli autori a esportare all’estero l'opera. 
Lo spettacolo gira mezzo mondo, finalmente il 14 marzo del 2002 anche l’Italia può ammirare il sublime lavoro fatto da Cocciante, che dire l’emozione che regala Notre dame de Paris al pubblico italiano è reale, traspare dagli sguardi delle persone che incantati guardano l'opera diventata ancora più travolgente da un cast di grandi artisti. 

Ogni comparsa del musical vive il proprio personaggio incarnato dalla sua vera natura, emblematico è stato l’attore protagonista Giò di Tonno nella parte del gobbo di Notre Dame de Paris. Egli con maestria rimane per tutta la durata dello spettacolo inchinato mostrando al pubblico la sua protuberanza, simbolo di disprezzo da parte del suo tutore Frollo (Vittorio Matteucci), artefice della sua avvilente esistenza. 

Il musical non conosce un solo momento di scialbo torpore, ogni scena è la porta naturale al tragico epilogo dei personaggi principali, è quanta similitudine esiste nella canzone più famosa di Cocciante "Margherita" con quelle di maggior drammaticità dell’opera come: Bella e Balla mia Esmeralda, inno incondizionato per il più nobile tra i sentimenti, quell’amore puro di Quasimodo per la bella gitana (Lola Ponce). 

Proprio con la canzone Balla mia Esmeralda il gobbo grida il suo ultimo dolore mutato poi in disperazione perché Esmeralda è stata uccisa, anch’egli stringendo tra le sue braccia quel corpo senza vita si lascia morire.


BELLA 
(QUASIMODO) 
Bella La parola Bella è nata insieme a lei 
Col suo corpo e con i piedi nudi, lei 
E' un volo che afferrerei e stringerei 
Ma sale su l'inferno a stringere me 
Ho visto sotto la sua gonna da gitana 
Con quale cuore prego ancora Notre Dame 
C'è Qualcuno che le scaglierà la prima pietra? 
Sia cancellato dalla faccia della terra! 
Volesse il diavolo, la vita passerei 
Con le mie dita tra i capelli di Esmeralda 

(FROLLO) 
Bella E' il demonio che si è incarnato in lei 
Per strapparmi gli occhi via da Dio, lei 
Che ha messo la passione e il desiderio in me 
La carne sa che paradiso è lei 
C'è in me il dolore di un amore che fa male 
E non m'importa se divento un criminale Lei 
Che passa come la bellezza più profana 
Lei porta il peso di un'atroce croce umana 
O Notre Dame, per una volta io vorrei 
Per la sua porta come in chiesa entrare in lei 

(FEBO) 
Bella Lei mi porta via con gli occhi e la magia
E non so se sia vergine o non lo sia 
C'è sotto Venere e la gonna sua lo sa 
Mi fa scoprire il monte e non l'al di là 
Amore, adesso non vietarmi di tradire 
Di fare il passo a pochi passi dall'altare 
Chi È l'uomo vivo che potrebbe rinunciare 
Sotto il castigo, poi, di tramutarsi in sale? 
O Fiordaliso, vedi, non c'è fede in me
Vedrò sul corpo di Esmeralda se ce n'è 

(QUASIMODO, FROLLO, FEBO) 
Ho visto sotto la sua gonna da gitana 
Con quale cuore prego ancora Notre Dame 
C'è Qualcuno che le scaglierà la prima pietra? 
Sia cancellato dalla faccia della terra! 
Volesse il diavolo, la vita passerei 
Con le mie dita tra i capelli d'Esmeralda 
Di Esmeralda






Fonte: 
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