domenica 19 febbraio 2012

Il Tredicesimo Apostolo

Un giovane prete professore di teologia che studia i confini tra scienza e fede, sfociando nei fenomeni del paranormale. La Congregazione della verità, un’istituzione ecclesiastica che si occupa del controllo di fatti concretamente inspiegabili. Una psicologa che grazie alla sua razionalità tenta di aiutare il prete a dare una spiegazione logica a tali fatti.


Mescola tutto insieme e viene fuori Il Tredicesimo Apostolo, la fiction di Canale 5 prodotta da Taodue e diretta da Pietro Valsecchi. L’intreccio della storia però non si limita solo a questo, ma c’è molto di più. Padre Gabriel, interpretato dall'attore Claudio Gioè, è un uomo tormentato da un passato oscuro e dotato di poteri paranormali. Egli infatti non ricorda quello che è successo la notte in cui morì sua madre, mentre suo padre era un membro della setta ispirata alla commedia Il Candelaio di Giordano Bruno. Claudia Munari interpretata da Claudia Pandolfi, è invece l’altra faccia della medaglia, un’affascinante psicologa che lo aiuta a risolvere alcuni strani eventi. 

Tra i due però c’è una visibile attrazione che rende il tutto ancora più complicato. E poi i tanti personaggi, buoni e cattivi, con i loro incubi e le loro ambizioni, che man mano entrano in gioco per arricchire la storia con nuovi colpi di scena. 
Un prodotto di qualità  realizzato con l’intento di raccontare un tema interessante: la differenza tra la demagogia della Chiesa e la realtà della religione. E lo fa tramite il personaggio principale, l’eroe Gabriel, che è un uomo dotato di grande fede che scava nei fenomeni e nell'animo analizzando il tutto dal punto di vista umano. 
La simbologia e la scienza si fanno spazio in “comune accordo” perché solo attraverso la loro fusione si può dare una spiegazione a quello che accade. La natura umana, infatti, è protagonista e spettatrice, perché viene messa di fronte al tema del paranormale e la razionalità diventa un mezzo che da solo non può funzionare. 
Claudia e Gabriel, quindi, soltanto insieme possono trovare la strada che li conduce alla verità, se di verità possiamo parlare. Ma uno senza l’altro non possono sussistere e l’intesa tra i due personaggi diventa inevitabilmente attrazione. 

Ed ecco la fine di questa di questa "prima" stagione che di recente ha sollevato non pochi ascolti ma anche tante perplessità e il divario di opinioni è nemmeno troppo accentuato, anzi, secondo alcuni questa serie TV sarebbe piaciuta alla Chiesa proprio per gli argomenti che tratta, specie la lotta contro le sette, il fanatismo, ma altri forse avranno arricciato il naso nel vedere una specie di ex-sant’uffizio coinvolto nei suoi più alti ranghi in profezie un po’ fuori dalla portata. 
Se qualcuno di voi avesse dei dubbi sul paranormale si vada a leggere un po’ questo articolo del Cicap, dove si parla più del libro da cui forse si ispira la fiction Articolo del Cicap sul Tredicesimo apostolo

Nella fiction la trama si svolge partendo dal personaggio protagonista, Gabriel (notare la scelta del nome che in ebraico significa “messaggero”) il quale è perseguitato, ossessionato da incubi, in realtà ricordi, della sua infanzia che però si fermano sempre quando lui e sua madre, in una notte di tempesta, scivolano dal tetto, cadono da più di dieci metri di altezza e la madre proteggendo il bambino muore, o almeno così crede Gabriel che però non vede mai cosa succede dopo e si sveglia sempre con sensazioni strane, macabre e il problema è che da sveglio ha il vuoto totale nella memoria.
Gabriel è un padre gesuita, un insegnante di teologia e lavora sotto l’ala di suo zio, un monsignore che fa parte di un organo della Chiesa noto come Congregazione della Verità che nel film non è assolutamente una cosa segreta, non ne viene fatto accenno quindi non credete a quello che leggete quando si dice che è una congregazione segreta, se tutti lo sanno che segreto è? 
Gabriel viene spesso avvicinato da persone strane e misteriose, ma anche molto carismatiche come appunto Serventi che si comportano a volte marginalmente, a volte entrando direttamente nelle vicende come se lo conoscessero e volessero indirizzare ai propri scopi tutte le sue scelte. 

La Congregazione della Verità citata nella fiction non è esiste e probabilmente ad ispirare questo ufficio che si occupa di sette, santoni e fondamentalmente di combattere le menzogne contro la fede cristiana è nientemeno che la famosa ex Inquisizione, smembrata nel tempo ed oggi meglio conosciuta come Congregazione per la dottrina della fede, fa parte della Curia Romana e si occupa proprio anche di vigilare sull'orientamento della fede cristiana, di controllare che i movimenti religiosi nascenti rimangano sulla linea di condotta del cattolicesimo senza diventare sette. 

Gabriel è però anche un sacerdote, non solo un padre Gesuita e quindi ha fatto voto di castità, cosa però che non gli impedisce certo di provare dei sentimenti per la sua collega-amica Claudia, sentimenti che però cerca di controllare in virtù dell’impegno preso e dei voti, della sua stessa morale e fede. Un bacio ci scappa, il sentimenti sono ricambiati ma fino a che punto siano i veri sentimenti di Gabriel o se siano piuttosto ispirati dai personaggi che lo perseguitano la fiction non lo fa capire, tuttavia Gabriel decide di tenersi lontano dalle tentazione che se non lo perseguitano di giorno, lo torturano di notte. 
Gabriel infine nelle varie puntate agisce un po’ come investigatore del sovrannaturale, imbattendosi in casi spesso dall'apparenza misteriosi dove c’è forse lo zampino del diavolo e che poi però si rivelano fenomeni con una spiegazione, spiegazione certamente MOLTO TIRATA trattandosi di fenomeni fisicamente possibili, ma tanto rari che una spiegazione scientifica fa fatica a contrastare quella del sovrannaturale.

Un esempio di episodio che lascia lo spettatore perplesso è quello della setta che all’inizio della puntata trucida un prete, sparito questo viene inviato Padre Isaia, uno specialista che si occupa di combattere sette, plagio e cose di questo genere, ma cade anche lui nella trama della setta e ne rimane plagiato e infine arriva Padre Gabriel che nota il carisma della donna che gli da il benvenuto senza però farsi influenzare. Nella ricerca di Isaia Gabriel non ha pochi ostacoli, poi si imbatte in un bambino tenuto isolato da tutti gli altri, segregato e forse anche gravemente malato il quale lo guida a dove si trova Isaia. Ritrovato Isaia, Gabriel capisce che il collega è rimasto vittima della setta anche se lo stesso nega, dicendo di aver visto in quel bambino una specie di nuovo Messia, forse il Messia stesso in panni di bambino. Questo bambino che tutti adorano nella setta ha però uno strano potere persuasivo che si rivela micidiale quando un traditore della setta tenta di fargli del male, a dire il vero il potere di imporre il proprio volere non è il solo (c’è una scena molto cruenta dove il bambino guarda il traditore e questo si taglia la gola), legge anche nel pensiero e non si capisce mai bene, nemmeno nell’ultimo episodio, da che parte stia davvero, il Bene o il Male. 
L’episodio descritto si conclude con un punto interrogativo che non lascia risposte ai poteri del bambino, anche se i medici ai quali il bambino viene portato rivela una massa tumorale al cervello, mentre la donna guru della setta si toglie la vita lanciandosi da un precipizio e la setta è come se sparisse nel nulla. 

Nell'episodio pilota, invece, si inizia con bambini gemelli che levitano, un episodio possibile che gli esorcisti considerano essere o i sintomi della possessione demoniaca o un evento divino, cose non certo facili da discernere che certo noi non vogliamo fare e che Gabriel deve indagare, insieme alla psicologa che segue la famiglia. I due protagonisti si trovano per caso a dover affrontare una situazione dall’apparenza inspiegabile. I due bambini levitano, ma quando Claudia decide di dormire con loro tenendoli per mano per vedere se il fenomeno si ripete collegando anche lei, non succede niente. 
All'alba Claudia cade inspiegabilmente in shock anafilattico ed è allora che Gabriel la salva, non rendendosi però conto di essere lui ad aver avuto il potere di riportarla indietro, visto che lei stava morendo. In ospedale Claudia si accorge che la flebo a cui è attaccata contiene sangue, dovuto al fatto che il rubinetto era molto chiuso e ricorda come il medico che l’ha visitata le avesse diagnosticato un’allergia al ferro. Il sangue contiene ferro e probabilmente la levitazione è un effetto dell’interazione tra l’eccessivo ferro nel sangue dei bambini ed il campo magnetico della loro casa. Alle stesse conclusioni arriva Gabriel per mezzo però del fenomeno delle api che avevano circondato la casa, gli insetti e gli uccelli sfruttano molto il campo magnetico terrestre e se questo subisce delle variazioni allora questi animali perdono l’orientamento. Una prova con magneti che rimangono attaccati alle mani dei bimbi, come un gioco che Gabriel propone loro, risolve il mistero: i bambini hanno una malattia che provoca anche necrosi. 
Il fenomeno della levitazione magnetica, i problemi economici, insieme al carattere rude e arido del marito avevano portato la donna a credere in modo ossessivo che sui trattasse della volontà di Dio, infatti lei subito è restia a portare i bambini in ospedale, quando il marito si oppone al fanatismo della donna e decidono di andarsene e curare i loro figli. Nell’episodio pilota compare per la prima volta anche Serventi che fungerà da osservatore e protagonista secondario fino agli ultimi episodi in cui la sua presenza diventa importante per capire la trama della storia di Gabriel.

Ma qual è la storia di Gabriel?
Dopo l’incidente in cui lui crede che sia morta sua madre, Gabriel ha perso la memoria, i ricordi però lo perseguitano in sogno, il suo potere di riportare in vita si risveglia quando si imbatte nel caso dei bambini che levitano, e salva la vita a Claudia. Inoltre ci sono delle persone che lo osservano e lo controllano e lo incontrano a volte interferendo contro di lui ed il suo lavoro. Il peggio è che quelle stesse persone sono i suoi genitori, cioè il monsignore che si è sempre fatto credere suo zio e la madre che non è morta, ma che Gabriel aveva riportato in vita. L’incidente era avvenuto in seguito alla scoperta della relazione della madre, da parte di Gabriel bambino, con lo zio. Non trattasi di incesto, ma di adulterio in cui è coinvolto un alto membro ecclesiastico che poi è il padre di Gabriel, padre naturale. 
Gabriel in realtà però non è solo quello che sembra, tutta la sua storia sarebbe frutto di una profezia cioè lui sarebbe colui che, figlio di una donna e di un uomo di chiesa, avrebbe rovesciato la Chiesa da suo interno. 
La profezia viene raccontata a passi nella trama della fiction per essere rivelata alla fine ed è mascherata dalle versione del Candelaio di Giordano Bruno. Nella fiction infatti si parla appunto di una versione della commedia eretica di Giordano Bruno che sarebbe in vero un anti-vangelo ma che però è andata perduta, l’unica copia esistente giunge nelle mani di Gabriel che la scopre dentro ad una statua di gesso. Leggere le prime frasi del libro gli fa tornare la memoria e capisce subito tutti i collegamenti con i membri dell’organizzazione che lo cercano per far si che pur rimanendo nella Chiesa lui la stravolga ripetendo la profezia. Una volta scoperti però i membri di questa organizzazione si volatilizzano e scompaiono lasciando sole, o meglio lasciandole a Gabriel, tutte le persone che avevano capacità strane e di cui Gabriel aveva seguito i casi. 
Il finale è aperto perchè intravede la possibilità di un sequel in cui la setta che lo cerca e in cui c’è sua madre forse tornerà. Gabriel, pur riconoscendo di amare Claudia decide di rimanere nella Chiesa e continuare a lottare contro l’organizzazione che gli ha rovinato la vita e l’infanzia e soprattutto per continuare il suo lavoro alla difesa della verità della fede cristiana.


Esiste davvero un antivangelo di Giordano Bruno?
Ora, io non sono un prete né un massone per dire se c’è un testo particolare noto con questo nome, ma il termine e quindi il significato stesso della parola designano un oggetto avente contenuto e scopo opposti al vangelo cristiano, per questo motivo ogni cosa che va contro il vangelo è considerabile come un anti-vangelo, quanto in particolare al testo di Giordano Bruno, il Candelaio, non è la sola opera di Giordano Bruno ad essere messa in discussione essendo stato considerato ai suoi tempi un eretico e fu bruciato al rogo. Il testo del Candelaio è in italiano, ha una complessità di linguaggio non indifferente, composto da un insieme di latino, di toscano e di napoletano. Nella commedia si rappresenta un mondo assurdo, violento e corrotto, rappresentato con amara comicità, dove gli eventi si succedono in una trasformazione continua. 
La storia scorre su tre storie parallele dove fondamentalmente si concentrano la lussuria, il potere, l’inganno e si pratica tutto ciò che va contro agli insegnamenti del vangelo.
Durante il processo Giordano tacque e mentì ai suoi giudici ed agli inquisitori confidando che essi non potevano certo essere a conoscenza di tutto quanto egli avesse fatto e scritto, e giustifica le differenze fra le concezioni da lui espresse e i dogmi cattolici con il fatto che un filosofo, ragionando secondo «il lume naturale», può giungere a conclusioni discordanti con le materie di fede, senza dover per questo essere considerato un eretico. 
A ogni buon conto, dopo aver chiesto perdono per gli «errori» commessi, si dichiarò disposto a ritrattare quanto si trovi in contrasto con la dottrina della Chiesa.
La sua ritrattazione non lo salvò, fu estradato a Roma dal senato veneziano e le accuse a lui imputate nel frattempo aumentarono. Fu bruciato al rogo il 17 febbraio 1600 dopo aver pronunciato la storica frase

«Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam»
(«Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla»).

Filosofo, scrittore e forse anche addetto ai culti esoterici Giordano Bruno non piaceva a nessuno, tranne forse che sè stesso, fu scomunicato perfino dai luterani, tradito da un suo discepolo e condannato a morte per le sue eresie. 
Tra le cose che sosteneva Giordano Bruno vi erano anche concezioni di astronomia che per il suo tempo erano già fonte di screzio tra scienza e Chiesa, ma dire che la terra non è ferma fu la minore delle sue eresie, così come la teoria dei molti mondi, oggi un rompicapo ed una teoria della meccanica quantistica ancora considerabile come una teoria fantascientifica più che scientifica, ma quello che a Bruno non fu perdonato furono le sue eresie sull’anima, sulla concezione di peccato e sulla natura e furono probabilmente questi gli argomenti che lo condannarono a morte perchè quanto egli sosteneva era irreligioso. Perfino gli illuministi nel Settecento rivalutarono alcune cose di Bruno, ma nessuno di loro, per quanto uomini di lume, ragione e anche fede, gli perdonarono la sua irreligiosità ed il suo ateismo. 

E il paranormale dove lo mettiamo? L’abisso tra scienza e fede è insuperabile? No, bisogna però smetterla di nasconderci dietro al termine Laico.
Nella serie TV vengono sempre messi in discussione fenomeni che hanno del paranormale e che spesso si spiegano poi alla fine con una spiegazione scientifica, è la mente della psicologa che crede nelle potenzialità della mente umana contro la mente del religioso che conosce anche quello che la scienza non sa ancora spiegare, non che non vuole. Scienza e religione sono sempre stati visti come due antitetici, ma se ci pensiamo a modo forse insieme ce la possono fare per un futuro migliore. 
La scienza direbbe “solo perché alcune cose non si riescono a spiegare non significa che non ci sia una spiegazione scientifica”, ma è anche vero che ci sono delle cose che la scienza per sua stessa ammissione non sa e quindi non può spiegare e tra le cose che più dividono ci sono i miracoli, se per esempio un tumore scompare all'improvviso quando quella persona che l’aveva era ad un passo dalla morte come spiega la scienza, in termini di chimica, biologia e fisiologia come quel tumore è sparito? Le grazie e gli ex voto come li spieghiamo? 
Una spiegazione c’è, ma la scienza non la può dimostrare in un laboratorio. Potranno pensare che la lotta della persona malata è stata tanto feroce e dolorosa che alla fine questo ha comportato una guarigione immediata, traducibile come una serie di reazioni chimiche che nel giro di 24 ore e anche meno hanno tolto ogni tumore dal corpo. 

Adesso ci si è messi, questa è una critica che devo veramente fare, a seguire una moda che spesso a mio parere comporta la violazione di quella che sarebbe l’etica e questa moda è la laicità. Cosa vuol dire essere laico? Un laico ha una concezione speciale del bene e del male? Un laico forse temo che tante volte si dimentica di cosa siano il bene ed il male, spesso tende a tagliare fuori dal repertorio delle risposte tutto quello che riguarda il divino e quanto il divino rappresenta e comporta. La psicologa della serie televisiva crede così tanto nelle potenzialità della mente che poco manca che dopo aver tagliato fuori il divino, va a cercare la soluzione alla Dr. House. Gabriel allora la invita ad essere più obiettiva seguendo però non solo quello che dicono i libri, ma anche ascoltando sé stessi ed accendo anche l’idea che possono succedere cose che sui libri e nei laboratori non si spiegano. 

In un episodio della serie una ragazza ha il potere di dare fuoco alle cose, trattasi di pirocinesi e incendia tra le varie cose anche un enorme crocifisso in chiesa, tutti le danno della satanista, dell’indemoniata ma Gabriel vuole capire meglio e con l’aiuto di Claudia arrivano a scoprire che la ragazza non è solo vittima della guerra nei paesi dell’est, ma ha nell’occhio una scheggia di materiale radioattivo che in particolari condizioni dava vita a degli incendi su oggetti focalizzati dalla ragazza. 
La nostra cornea funziona come una lente di ingrandimento in un certo senso, permettendoci di mettere le cose a fuoco. Se qualcuno di voi da bambino ha fatto il giochino di Archimede per incendiare le navi nemiche, allora sa che se si prende una lente ed un foglio di carta e si posiziona la lente in modo tale che il sole diventi un punto bianco sul foglio questo può prendere fuoco. Nel telefilm si cercava di spiegare così il fatto che la ragazza in particolari condizioni emotive, in fisiologia si parla di stress cellulare, interagisse in un qualche modo con il frammento radioattivo presente nella cornea e questa agisse come lente dando fuoco a quanto aveva davanti. Padre Isaia è però convinto che si tratti solo di una teoria e che in realtà quello che la ragazza ha nell'occhio sia un marchio del diavolo e che quindi sia posseduta. La ragazza viene operata e torna a casa, incontra un ragazzo in un bar, i due vanno a casa e hanno un rapporto e sul più bello lei lo incendia. Anche in questo caso una spiegazione scientifica ci sarebbe, ma è un evento così raro che ancora una volta la scienza strascica perché nessuno è mai riuscito a dimostrare i processi di pirocinesi e autocombustione, come se già non bastasse ci sono tutte le altre cinesi come la telecinesi che rimangono situazioni limite della scienza, spesso negate e definite impossibili dalla scienza stessa secondo la quale vada per le potenzialità della mente umana, ma non per imporre il proprio volere muovendo fisicamente altre persone per fare ciò che si vuole come fa Serventi nella serie TV. 

Che la psiche umana, la mente abbia delle potenzialità e che queste possa influire sull'organismo è assodato ed oggetto di studio come nel caso di momenti particolarmente difficili, di dolore che si traducono sempre in stress cellulare con tutto quello che questo può comportare, ma da qui a dire che si può costringere una persona a volare fuori dalla finestra, a tagliarsi le vene e altro con il potere della mente o perfino a guarire le malattie la scienza proprio dice “siamo fuori”. 
Nel clero invece, specie per gli esorcisti, le spiegazioni ci sono e spesso la risposta non è positiva, nel senso che è assodato che a volte esistano delle persone che hanno dei doni particolari, controllabili mentalmente, ma questi doni non sono certo a livello di pirocinesi, al massimo segnare le storte anche se perfino in questi casi Padre Amorth (di cui vi consiglio caldamente di leggere i siti, in caso di dubbi, bisogno di risposte, lui lavora a contatto con medici e psichiatri per aiutare le persone) sostiene di fare attenzione; chi millanta doni dall'apparenza semidivini e magari chiede qualcosa in cambio è da tener lontano, nel sito di P. Amorth inoltre trovate vari casi oltre a tutte le spiegazioni spesso più scientifiche di quanto ci si potrebbe aspettare. 

Le maledizioni per esempio, come quelle delle favole dove c’è la strega cattiva che vuole dividere gli innamorati, sono un elemento che fin dal medioevo fa parte della cultura popolare, specie della superstizione popolare; ma bisogna vedere cosa si intende per maledizione, perché se secondo gli esorcisti i malefici da leggenda non sono da leggenda ed esistono davvero, secondo la scienza è tutta suggestione e quindi una maledizione agisce nella misura in cui un individuo ci crede; le persone si comportano secondo la loro volontà in funzione di quello che anche loro chiamano libero arbitrio; questo è infatti uno dei principali problemi che spesso si ha nei confronti di chi è entrato o uscito da una setta: le cose che ha fatto le ha fatte perché lo voleva lui o è stato indotto? 
Purtroppo in Italia il reato di plagio e manipolazione mentale è stato depenalizzato al punto da potersi definire cancellato, un male a mio dire e che viene riproposto anche nella serie TV; anche qui è consigliabile leggersi quanto dice P. Amorth, che spiega le cose in modo chiarissimo; secondo gli esorcisti la propria volontà può essere imposta ad un altro individuo per fare del male o tramite plagio (come avviene nelle sette sataniche) o tramite culti esoterici a sfondo satanico per cui si può incorrere nella possessione; secondo la scienza invece oltre ad essere difficile da dimostrare il plagio funziona unilateralmente nella prima fase quando un individuo carismatico trova il suo capro espiatorio da sacrificare alla propria soddisfazione personale; e bilateralmente quando la vittima di turno si affida ciecamente in anima e corpo al suo aguzzino e il problema sta proprio qui: come fare per capire e dimostrare che un individuo è plagiato, cioè che non è più la sua volontà ma quella di un altro a farlo agire? L’argomento maledizione e plagio è trattato in vero più di una volta nella fiction, anche nel secondo episodio si vedono ragazze seguire il destino del loro ritratto, emolacria (sangue nelle lacrime), impiccagione, annegamento, ecc e le ragazze coinvolte nella storia spesso si radunavano in gruppo con meccanismi psicologici simili al plagio dove una leader ha potere su tutte verso tutti.
La depenalizzazione del reato di plagio e in un certo senso la sua cancellazione ha permesso a tanti guru di mettere su le loro industrie della superstizione, soldi a palate per la salvezza di un’anima in pena e spesso le sette religiose che si distaccano dalla dottrina ufficiale tendono all’estremismo ed al fanatismo, anche senza l’aspetto economico; in questi casi i guru non agiscono a scopo di lucro, ma per arricchire la propria incontinente esigenza di sentirsi onnipotenti, come Dio. 
La gente allora si chiede perchè queste persone fanno così? Gli esorcisti rispondono che sono azioni suggerite dal diavolo, la scienza risponde dicendo che sono i problemi psichiatrici anche se ormai siamo in un mondo dove la psichiatria non può risolvere sempre il perchè del male, della crudeltà e della cattiveria con la diagnosi del problema psichiatrico solo per rimanere laica. Una volta sentii dire in tv uno psicologo come la psicologia interpretava la cattiveria: bisogno di autosoddisfazione. Una risposta così è ASSURDA, non può essere solo una patologia psichiatrica la parafilia del sadismo che sarebbe scientificamente la più azzeccata; non può essere una devianza della mente, non si può spiegare solo con la scienza, specie quando la cattiveria si ripercuote su bambini e donne e mi riferisco ai macabri episodi che di recente le cronache fanno in riferimento agli asili. Certo i media calcano tanto la mano sui dettagli che sanno provocare una determinata risposta della mentalità della gente: le mamme non portano più i fili all’asilo, stanno a casa da lavorare, ci si chiude al mondo. 
Signori, siamo nell’era del plagio sociale, infatti da un po’ ho smesso di ascoltare i telegiornali, viene l’ansia solo a pensarci. Meglio un bel telefilm, non Beutiful, anche lì vien l’ansia pensare al potere diabolico di Brooke, come riesca a sedurre non lo so, non voglio saperlo, anche una strega del medioevo come quella di Michelet si sarebbe scandalizzata. Non ho fatto questa spiritosaggine a caso, la figura della donna che seduce, sia l’uomo destinatario di tale azione un uomo normale o un uomo di chiesa è un altro argomento di quelli affrontati nella serie TV e che richiama all’attenzione dello spettatore l’antico mito della donna seduttrice come strumento del male e che richiama anche il mito del femminino. 
Claudia che nella serie tv è sempre più coinvolta per via dei suoi sentimenti verso Gabriel è vista dagli altri membri della Congregazione come uno strumento che devierebbe la vocazione dello stesso Gabriel, il quale però non sente la propria vocazione in crisi e quindi in discussione, nonostante il bacio.

Conclusioni
Forse questa fiction piace alla Chiesa, secondo alcuni, perché propone temi sui quali scienza e religione non solo devono lavorare a stretto contatto per risolvere i casi, ma spesso l’una ha bisogno dell’altra per trovare anche una sola risposta che possa giustificare gli eventi. Ad altri invece la serie TV non piace perché sarebbe una salsa alla Dan Brown solo più soft dove i complotti li fanno ancora una volta in Chiesa, in funzione di profezie assurde e in nome di principi che sinceramente non si capiscono bene, anche se sullo sfondo la profezia che fa da ruota dentata del meccanismo della trama è la profezia secondo cui il tredicesimo apostolo sarebbe una specie di prescelto da Cristo per cambiare la Chiesa dal suo interno; tema della stessa natura, anche se in chiave opposta a quello di Angeli e Demoni di Dan Brown in cui il figlioccio del papa sarebbe disposto a tutti i costi, dietro al fantasma di un antica organizzazione segreta che vuole impedire il progresso scientifico. 
La Chiesa di fatto non si è mai opposta al progresso scientifico e se si è pronunciata, obiettivamente, in alcune questioni come la clonazione umana, partendo da cellule staminali, lo ha fatto nell'interesse del più debole, cioè il feto che sarebbe nato in provetta considerato dalla fede cristiana un individuo a tutti gli effetti e quindi con un’anima. Sinceramente credo, da quanto so per via dei miei studi universitari, che le cellule staminali o quelle totipotenti possono essere ricavate anche dalle placente e dai cordoni ombelicali, che le madri dopo il parto possono decidere (purtroppo a pagamento) di destinare alla ricerca. 
Sarebbe preferibile che questi “scarti” preziosi del parto fossero automaticamente spediti alla ricerca per cercare di curare malattie genetiche e di altra natura, tuttavia i centri specializzati sono pochi e i costi esorbitanti e pochi i privati disposti a firmare un assegno. Le cellule staminali possono essere ricavate anche diversamente dalla tortura ad un embrione, il fatto è che forse a volte c’è più voglia di giocare a fare Dio che a cercare davvero una soluzione, e questo va contro l’etica in generale. 

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