domenica 18 marzo 2012

La Dodicesima Illuminazione - L'ora del Risveglio

“Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario”. 
Con questa citazione di George Orwell, che è tutta un programma, inizia “La Dodicesima Illuminazione“, ennesima avventura dell’eroe senza nome di Redfield e del suo amico Wilson James, meglio noto come Wil.


Dopo 16 anni dal primo fortunato libro, “La Profezia di Celestino”, il libro che ha incendiato gli animi della New Age, ed i successivi “La Decima Illuminazione” e “L’Undicesima Illuminazione“, James Redfield torna con il 4° romanzo della saga. 
Ancora una volta è un antico manoscritto, misterioso e frammentario, depositario di una grande quanto urgente rivelazione per l’umanità, a dare vita alla storia, una nuova ricerca spirituale. Il punto chiave sembra essere il messaggio connesso con la disastrosa situazione economica, religiosa, politica e sociale che stiamo vivendo, e che per Redfield sono un segnale certo di un cambiamento sempre più necessario. 

Guidati dalla magia della sincronicità, che va attesa con pazienza e facilitata con sincerità, il nostro eroe stimolato e pungolato dall’amico Wil (che in inglese guarda caso significa “volontà“) si scontrano come sempre con le forze che si oppongono a questa nuova inarrestabile rivoluzione delle coscienze, gli Apocalittici, che stavolta hanno la fattezze di terroristi dogmatici che mirano molto più in alto, direttamente alla distruzione del mondo. 

Con un movimento spiraloide, che lo porta ciclicamente e ricorsivamente ad affrontare tra un’avventura ed un’altra i temi a lui più cari, come le manipolazioni alimentari, i luoghi sacri, le connessioni energetiche e quelle medianiche, Redfield mescola abilmente nella sua ricerca il Karma, la Legge di Attrazione, l’etica del servizio, la minaccia nucleare, e la lotta alle ideologie rigide e dogmatiche. 
“E’ importante osservare che la Legge del Karma non ha lo scopo di punirci, ma di indirizzarci in una direzione positiva. A quanto pare funziona così: l’Universo è spiritualmente progettato per sostenere ed incoraggiare la nostra crescita spirituale. Se ci concentriamo sulla verità, allora la Sincronicità aumenterà vertiginosamente. Se invece scegliamo di continuare a mentire, attireremo nella nostra vita una persona che ci tratterrà in modo identico, e questo appunto accadrà non per punirci, ma per mostrarci cosa si prova, così da indurci a tornare alla verità.” 
Avventura che però – aldilà della trama – offre una grossa e impegnativa novità, che è quella di tentare una soluzione narrativa e filosofica in grado di mediare tra le principale ideologie del pianeta. 
Come consiglia lo stesso autore, dobbiamo essere onesti, ma anche ammettere la provvisorietà delle nostre convinzioni. Ed è con questo spirito che ho letto in anteprima “La Dodicesima Illuminazione“, un’esperienza assolutamente consigliabile a chi ama lo stile ottimistico e piacevole dell’Autore, che è indubbiamente riuscito a fare un passo in più rispetto alla sua ultima fatica, portando la percezione di un passaggio evolutivo alle logiche conclusioni implicite nella Profezia. 
Se avvertite la verità di ciò che sta accadendo e ritenete che le persone moralmente integre possano fare la differenza, allora entrate in azione. 
Un viaggio meraviglioso che trasforma chi vi partecipa! 
La Profezia di Celestino ha svelato che è possibile, nonostante le forze avverse, entrare in una dimensione di vita completamente diversa e spirituale; la Decima Illuminazione, l’Undicesima Illuminazione, e la Legge dell’Attrazione hanno proseguito sullo stesso cammino. 
La Dodicesima Illuminazione vi condurrà al traguardo! 
 « Mi sfuggì un sorriso: era interessante che Wil avesse scoperto questi documenti proprio ora. Da tempo aveva predetto l’emergere di un’altra Illuminazione, la Dodicesima, che a suo parere avrebbe messo in evidenza un’ultima rivelazione destinata a tutto il genere umano. Mi domandai se sarebbe stata finalmente la Dodicesima Illuminazione a mostrarci come ‘vivere‘ la consapevolezza spirituale, e se finalmente la nostra intuizione – che doveva pur esserci qualcosa di meglio in serbo per tutti noi – avrebbe avuto una conferma »

Qui di seguito trovate qualche passo del libro di James Redfield: 
«(…) Quando raggiungiamo la certezza interiore di aver fatto delle autentiche esperienze spirituali, a quel punto dobbiamo viverle nella loro pienezza e senza nasconderci, e dobbiamo raccontarlo a tutti, perché se esiste veramente un’influenza – e io credo che ci sia – questa aiuterà ciascuno di noi a raggiungere più velocemente un livello superiore di consapevolezza nell’ambito della nostra esperienza spirituale» 
fa dire Redfield a Coleman, uno dei protagonisti del romanzo. Personaggio che assicura anche che 
«i gruppi sono il modo migliore di porcedere: nel momento in cui una persona raggiunge una nuova forma di consapevolezza, gli altri la vedono e la percepiscono, e in breve tempo in ciascuno di loro si attiva la stessa regione cerebrale. Così facendo, tutti ricevono una prova immediata. Si tratta del processo che si cela dietro l’idea di un contagio positivo della consapevolezza». 
Più avanti Rachel, un’altra dei protagonisti, commenta: 
«È molto più difficile raggiungere quelli che si aggrappano a una determinata dottrina spirituale. Credono, a livello intellettuale, di aver già scoperto la verità, e si dimenticano che bisogna aprirsi all’amore e alla consapevolezza se si vuole raggiungere la Connessione Divina». 
Poi Coleman assicura: 
«Si tratta di rendersi conto che l’Aldilà è qui. E che è possibile risolvere i conflitti irrisolti con le persone a cui abbiamo voluto bene. Abbiamo pure l’opportunità di ricevere il dono della loro conoscenza. Il segreto sta nel seguire esattamente il loro esempio: servendosi della propria Influenza e della Legge della Connessione, dobbiamo elevare tutti a una consapevolezza in diretta Connessione con quella degli altri. Questo è un livello ulteriore dell’Allineamento».
Per Joseph, un altro personaggio del romanzo, 
«Le profezie dicono tutte la stessa cosa perché provengono da un’unica fonte Divina. Ora ne sono certo! C’èun solo Creatore, e un solo Rapimento, che potrà verificarsi soltanto se acquisiremo una Connessione e una consapevolezza sempre più elevate. Già possiamo percepire il ritorno di un’entità Divina. Si tratta di una ‘Presenza’ che avvertiamo dentro di noi». 
Una manciata di pagine dopo, è Wil che risponde a Redfield in persona che gli chiede della Dodicesima Estensione: 
«Il Documento sostiene che la Dodicesima Estensione può innescare i circuiti fondamentali del nostro cervello, completando tutte le altre estensioni. Pensate per un istante a quello che provate quando sentite quella Presenza. Ora, aspettarsi la Sincronicità e riuscire a mantenerla non è più un problema, o mi sbaglio? Non è forse diventato più facile raccontare la verità e accettarla da parte degli altri, mentre elaboriamo i dettagli della nostra nuova visione spirituale del mondo? E il fatto di manipolare le persone e di essere investiti dal Karma? Spero che nessuno vorrà farlo ancora. È nostra intenzione restare in Allineamento e mantenere la consapevolezza che ci conferisce tutte queste altre capacità: le premonizioni che ci offrono Protezione, l’Intuizione che ci guida, i rapporti più profondi basati sull’Agape, l’apertura a una percezione totale e, ovviamente, i messaggi provenienti dall’Aldilà».
«La Dodicesima Estensione dice che, se un numero sufficiente di persone riuscirà a restare in Allineamento e ad avvertire questa Presenza, il Piano entrerà a far parte della consapevolezza del genere umano. Grazie a questa realizzazione, tra le varie fazioni politiche si formerà un centro illuminato. La nostra cultura ritornerà alla civiltà e ritroverà la propria bellezza. Ogni sistema governativo, insieme a qualunque tipo di impresa realizzata dal genere umano, raggiungerà una condizione di Integrità. (…) Il Documento dice che gli schemi del Consenso spingeranno gradualmente ogni tradizione religiosa verso un riconoscimento di quell’unica Presenza, in modo che le differenze tra religioni non suscitino più tanti dissensi. Questa riconciliazione creerà un’unità che porterà a grandi innovazioni: basterà concentrarsi sulla realizzazione di questo tipo di esperienza. (…) Tutto dipende dai numeri, ovvero da quante persone si metteranno in Allineamento».

Fonte: http://www.patriziasanvitale.com; http://www.lamentemente.com; http://www.ifeelgood.it/ 
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