domenica 2 settembre 2012

Fringe - Stagione 4

Fin dalla sua prima puntata apparsa nel 2008 (nel bel mezzo del fenomeno Lost), la neo creatura della Bad Robot (casa del buon J.J. Abrams) si è fin da subito distinta per il suo stile particolare ed efficace, a metà tra il sempreverde X-Files e gli stessi prodotti del suo creatore, Alias e Lost.


Teorie spionistiche, misteri, casi autoconclusivi che si rifanno a basi scientifiche permeati a volte da un pizzico di horror sono i fondamenti di questo serial di successo. Successo facilitato dal trittico di personaggi che fa da sfondo alle vicende, con attori assolutamente di prim’ordine quali John Noble con il suo leggendario Dott. Walter Bishop, Joshua Jackson e Anna Torv. Grazie alla particolarità di Fringe, che mescola tra di loro innumerevoli situazioni coinvolgendo universi paralleli e offrendo svariate versioni dello stesso personaggio, gli stessi attori che fanno parte della serie riescono a dimostrare la loro bravura in più di una situazione, contribuendo a creare un legame quasi invidiabile con lo spettatore. Pur con alti e bassi, la serie continua ad appassionare e, seppur sul filo del rasoio, raggiunge il suo rinnovo di stagione in stagione. 


 

RIASSUNTO (SPOILER)
La quarta stagione prende avvio una settimana dopo la creazione del ponte, ma è come se fosse passato qualche millennio. Peter Bishop è stato cancellato, nessuno più lo ricorda, il riflesso di questa perdita si vedono sui personaggi. 
 E proprio sui personaggi si concentra l’inizio della stagione: Olivia è ancora quel guscio chiuso a chiave, mai capace di lasciarsi alle spalle la morte di John Scott. Walter è impantanato in un mondo tutto suo, rinchiuso nel laboratorio di Harvard, non ha mai avuto la scossa necessaria ad uscire da quel pantano, a lottare. Costretti a mandare avanti la loro vita senza Peter, a mandare avanti la tregua fra gli universi, esistente ma non forte, mera collaborazione a denti stretti fra due lati che non si sopportano, fra versioni dello stesso personaggio che si odiano e che in grande e in piccolo hanno questioni aperte. A sensibilizzare maggiormente l’attrito ci pensa una nuova forma di mutaformi umani che porta alla divisione Fringe la collaborazione dell’agente Lincoln Lee che esattamente come Olivia perde il suo partner di lavoro e si getta nel mondo della scienza di confine cercando di trovare i responsabili. 

Costretti a cooperare le due divisioni Fringe si alleano per fermare un pericoloso serial killer che imperversa over there. Un omicida che nel nostro universo è uno stimato professore, ciò che lo ha cambiato è una figura ben precisa, un’ancora di salvezza a cui si aggrappa e di cui alla fine si dimentica. Ma non diventerà un serial killer perché questa persona non verrà mai persa, resterà dentro il professore.
È un discorso che spiega il perché Peter continui a lampeggiare senza sosta sul filo dell’oblio, attirato da una parte sopravvissuta all’interno di Walter all’Olivia. Un fenomeno che gli Osservatori non sanno spiegarsi perché ai loro occhi umanità e sentimento sono solo parole senza profondità, però September le capisce e capisce che non è giusto cancellare Peter e decide di non dare l’ultima spinta all’eco rimasto del giovane Bishop. Eco che porta Walter sull’orlo della pazzia, eco che si presenta a casa di Olivia cercando di stabilire un contatto e infine riesce a tirarsi su oltre il bordo rinascendo all’interno del lago Reiden, il centro geografico del telefilm. 

Il ritorno di Peter cambia le carte in tavola, porta la divisione Fringe a confrontarsi con il figlio di Walter, del Walter alternativo, una figura che Walter non riesce nemmeno a guardare negli occhi perché non sente di meritarsi tutto questo. Mentre Olivia cerca di venire a capo di questo ennesimo rompicapo Lincoln tenta di trovare i mutaformi, l’ultima rimasta che però riesce a trovare un siero per stabilizzare il nuovo processo di creazione e scappare. Ci vanno vicino a catturarla grazie all’ausilio di Peter che imbecca la divisione Fringe guadagnandosi un po’ di fiducia, ma neanche troppa. 

Un altro caso porta Peter ad ottenere una casa e materiale sulla macchina, per lui responsabile di averlo fatto saltare in un’altra coppia di universi e unica reale via per tornare dalla sua Olivia e dal suo Walter. Tutto è rarefatto, tutto è fermo, bloccato, congelato anche se misteriose forze oscure si muovono contro Olivia che in questo nuovo insieme di eventi non ha mai sviluppato i suoi poteri che vengono risvegliati da quotidiane iniezioni di Cortexiphan
La situazione è in stallo: Peter ha bisogno di Walter per lavorare sulla macchina, ma Walter non ha nessuna intenzione di aiutare una figura di cui non vuole assolutamente nulla a che fare. A questo punto un giovane Bishop isolato e disperato decide di saltare dall’altra parte e chiedere aiuto alla controparte alternativa di Walter ovvero il segretario Bishop. Olivia e Lincoln lo aiutano principalmente per cercare di capire se Walternate esattamente come l’altra volta sia il responsabile dei mutaformi. Peter e Lincoln aprono un varco dirigendosi dall’altra parte e una volta qui tutto precipita: vengono arrestati e a momenti uccisi da un mutaforme guidato da una strana telefonata. Telefonata che Peter crede provenire da Walternate, ma il Segretario non centra nulla, c’è qualcun altro che tira le fila da dietro, una vecchia ed oscura conoscenza tornata in vita per la cancellazione di Peter: David Robert Jones

Il diabolico scienziato si pone come sfida e pericolo per entrambi i mondi, costruttore dei mutaformi. La verità viene scoperta da Peter quando riesce a parlare col suo vero padre, con Walternate. Ci riesce attraverso la madre Elizabeth che decide di fidarsi perché una madre queste cose le sente e così porta Peter da Walternate e Walternate decide di aiutarlo in cambio di fare da ambasciatore per sottolineare che l’invasione dei mutaformi affligge entrambi gli universi. Una minaccia che si insinua fino al cuore della divisione Fringe dove alt Broyles, tornato anche lui in vita senza più Peter, ha tradito perché Jones è riuscito a trovare una cura per la malattia che affligge il figlio Christopher. 
Jones viene arrestato, ma riesce a farsi rilasciare e la sua minaccia diventa concreta quando ruba tonnellate di anfilicite, un minerale specifico per aprire varchi fra gli universi. La minaccia di un nemico comune riunisce i due universi che mettono da parte le divergenze per cercare di far quadrato intorno a questa nuova minaccia. 

Ma il reale punto di forza è Peter, la variabile della scacchiera che Jones non aveva calcolato, con lui possono vincere. Tuttavia Jones non è l’unica minaccia perché in tutto questo una sinistra previsione viene comunicata ad Olivia da September: morirà, in qualsiasi futuro si sviluppo
E la cosa peggiore è che September è stato ferito gravemente da un colpo di pistola al petto. Peter intanto riesce ad avere l’aiuto di Walter che ha avuto visita da parte di alt Elizabeth che lo ha convinto ad aiutare il giovane Bishop che così può rimanere over here e lavorare nel laboratorio di Harvard. Tutto questo mentre l’alleanza fra gli universi si fortifica e tutti lavorano freneticamente per fermare Jones. Mentre le forze in campo cercano di anticipare la mossa del nemico la presenza di Peter porta mutamento nella divisione Fringe che è inseguita da lontano dagli Osservatori che messi in allarme dal ritorno di Peter cercano di capire dove sia September e perché non abbia seguito l’ordine di spingere nell’oblio l’eco rimasto del giovane Bishop. 
Un caso porta la divisione Fringe a Westfield e per la prima volta Walter esce dal laboratorio a dimostrazione di come la presenza di Peter lo stia mutando. A Westfield la squadra è costretta a fronteggiare la fusione della città con la sua controparte alternativa, obiettivo perpetrato da Jones che sta fondendo quella porzione dei due universi usano l’anfilicite. 
Peter e Walter capiscono che l’unico modo per salvarsi è trovare l’occhio del ciclone mentre Olivia inizia ad avere degli strani sintomi che le fanno temere che la fusione della città la stia colpendo. Ma siccome Bolivia non si trova nella Westfield alternativa non c’è nessuna fusione in atto, ricordi della vecchia timeline stanno emergendo fino a far ritrovare ad Olivia la strada di casa. Preoccupato Peter cerca di capire e trova l’ostracismo di Walter che è certo che il ragazzo stia proiettando ricordi su Olivia. 
Ma la risposta è un’altra e si trova nel Cortexiphan iniettato ad Olivia. Iniettato per volontà di Jones che fa rapire Olivia per essere certo che i suoi poteri funzionino. Nel tentativo di salvarla Peter trova l’insperata alleanza di September che si presenta al laboratorio ferito gravemente. L’Osservatore finisce in coma e l’unica via è entrare nella sua testa. 

Una volta qui Peter ha un faccia a faccia con September che ci rivela che cosa sono gli Osservatori: uno dei futuri possibili per la razza umana
September non rivela molto altro, ma da un’indicazione a Peter per ritrovare Olivia, il ragazzo riesce a salvarla anche se Jones scappa nuovamente insieme alla Nina alternativa. Il giovane Bishop si convince ancora una volta di essere nell’universo sbagliato e decide di fuggire ma attraverso una nuova apparizione di September, richiamato col suppostone visto nell’episodio 1.4, scopre di non essersi mai allontanato da casa, scopre che quella è la sua Olivia e che è tornato perché una parte di lui è sopravvissuta in Olivia e Walter. 

Riunita la famiglia la minaccia di Jones non si placa: la divisione Fringe è coinvolta in un pericoloso caso che li porta a confrontarsi con il porcospino gigante già visto nel 1.13, pezzo del puzzle di Jones di generare una nuova razza dal controllo dell’evoluzione attraverso sperimentazioni genetiche

E la fuori c’è un’intera nave piena di questi mostri, una sorta di arca. Le memorie di Olivia, la trasformazione di Walter e il ritorno di Peter portano a ricreare la famiglia di Fringe e spingono al di fuori Lincoln che decide di portare dei documenti nell’altro universo dove si unisce alla sua versione alternativa e a Bolivia alla caccia di un mutaforme che sembra passato al lato buono. Lo catturano, ma il mutaforme non sembra voler tradire Jones, cambia opinione quando Jones tenta d’assassinarlo e vittima del cecchino rimane la versione alternativa di Lincoln. Spinti da questa morte la divisione Fringe riesce a catturare la versione alternativa di Nina Sharp e stringono il cerchio intorno ad alt Broyles mentre Jones utilizza ancora il minerale che ha rubato per causare nuova devastazione, questa volta dirette alle persone e non alle città. 
Walter si dirige nell’universo alternativo per aiutare la divisione Fringe e consola Bolivia spingendola anche verso la soluzione del caso su chi li abbia tradito e abbia condannato a morte alt Lincoln. Alt Broyles si fa arrestare e consegna un particolare congegno con cui Jones voleva far collassare i due universi. 

La trama lascia momentaneamente il presente per dirigersi nell’anno 2036: nessuna visione, è lo sguardo alle ultime pagine del libro. 
Un libro oscuro, nel 2036 gli Osservatori hanno il potere sull’intero mondo dopo aver epurato parte della razza umana nel 2015.

La divisione Fringe esiste ed è ancora sotto il comando di Philip Broyles ed è costretta a sorvegliare i nativi senza dare troppi problemi dopo che nel 2015 tentò di tutto per fermare l’invasione. La squadra originale è andata perduta e molti la danno per morta, per altri è una leggenda come l’agente Simon Foster che è membro della ribellione insieme alla giovane agente Henrietta Bishop, figlia di Peter ed Olivia che insegue quel mito soprattutto per ritrovare i propri genitori. 
L’antica divisione non è morta, è rimasta prigioniera dell’ambra per vent’anni. Etta e Simon riescono a trovare Walter e a liberarlo e dopo avergli iniettato le parti di cervello asportate da Bell anni prima si fanno guidare fino allo scantinato dove la divisione Fringe ha riposato per vent’anni. Liberano Astrid, ma per liberare Peter c’è bisogno di un sacrificio: Simon spinge fuori il giovane Bishop rimanendo intrappolato nell’ambra. La squadra è tornata unita e pronta per il contrattacco agli Osservatori, l’unico che non viene liberato è William Bell che Walter vuole lasciare lì dentro dopo aver fatto qualcosa di orribile ad Olivia che manca all’appello. 

La divisione si prepara per la battaglia finale, ma a noi non c’è ancora dato modo di vedere il proseguo in quanto torniamo al presente dove Walter riunisce le due squadre dei due universi per spiegare il piano di Jones. Lo scienziato vuole provocare il collasso degli universi per generare un nuovo big bang, generare un nuovo universo che sarà controllato da lui e popolato da una nuova razza.  
Jones e questa nuova razza si salveranno dirigendosi nell’occhio del ciclone del disastro, esattamente come la squadra fece a Westfield. È una teoria interessante che trova fondamento quando una serie di Cortexikid capitanati da Nick Lane inizia a provocare una serie di terremoti collegandosi psicologicamente alle loro versioni alternative. I terremoti portano a creare una nuova frequenza che spinge gli universi a collassare. L’unica reale soluzione sembra chiudere il ponte, ma facendolo la rigenerazione dell’universo alternativo sarà interrotta, non ci saranno più danni, però nemmeno una cura. Olivia non vuole, ma non c’è altra soluzione e il ponte viene chiuso dopo che le varie versioni alternative si sono salutate. Lincoln decide di rimanere over there perché si sente a casa, saluta Peter che invece rimane con il Walter che lo ha adottato, ma casa sua è lì, li ha già persi non intende perderli di nuovo. 
Il ponte viene chiuso e i due universi tornano separati, la minaccia di Jones sembra finita, Peter e Olivia pensano al loro futuro assieme ma la minaccia di Jones ritorna ad essere concreta quando infetta delle persone con una particolare nanotecnologia che genera autocombustioni che uccidono le persone. Infettano anche una giovane donna di nome Jessica che viene portata in laboratorio per trovare una cura, ma rischia di morire e solo i poteri di Olivia riescono a salvare la vita. Mentre Liv cerca di capire che cosa si nasconde in lei Walter capisce che la tecnologia di quel caso ha un particolare design che riporta al suo amico William Bell

E Bell è dietro a Jones, è dietro al piano, è la reale mente, nascosta a bordo dell’arca dei mostri che suggerisce a Jones di eliminare l’alfiere. Ma l’alfiere non è Peter Bishop è lo stesso Jones che attira il giovane Bishop in una trappola e cerca di ucciderlo, ma finisce ucciso e capisce che era lui la pedina sacrificabile. Walter e Astrid, intanto, si dirigono al porto convinti di trovare William Bell, ma trovano solo uomini armati che sparano ad Astrid mentre il vecchio Bishop finisce in compagnia del suo vecchio amico Bell che lo porta a bordo dell’arca e gli spiega cosa sta facendo e gli spiega che non c’è modo di fermare tutto quello. Peter e Olivia, dopo aver saputo del ferimento di Astrid, cercano di capire come ritrovare Walter e ritrovano nuovamente Jessica che lavora per Bell ed è riuscita a catturare September. 

È lei a ferire l’Osservatore usando una particolare pistola dopo averlo bloccato con un simbolo particolare. Olivia usa i suoi poteri e uccide Jessica, poi insieme a Peter libera September che viene a sapere che dovrà andare da Liv e dirle che morirà. Imbeccato September va ad esplorare ogni futuro possibile lasciando Olivia e Peter con un cadavere che viene minimamente rianimato per avere risposte. E le risposte non sono buone: Olivia sarà la fonte di potere che porterà i due universi al crollo, alla collisione, l’arca si trova nell’occhio del ciclone e si salverà generando un nuovo mondo. 

Aiutati dalla Massive Dynamic Peter e Olivia riescono ad individuare l’occhio del ciclone e raggiungere la nave dove si consuma lo scontro finale. Walter è costretto a sparare ad Olivia per fermare tutto quello, Bell è sconfitto, ma non si arrende, fa suonare una piccola campana e svanisce. 

Sembra finita in tragedia, ma Walter riesce ad estrarre il proiettile e i poteri del Cortexiphan permettono ad Olivia di rigenerare il tessuto cerebrale e tornare in vita. Tutto è bene ciò che finisce bene: Olivia scopre di essere incinta mentre Broyles si guadagna una promozione a generale e più mezzi per la divisione Fringe. 
Ma September si presenta al laboratorio di Harvard anticipando l’arrivo degli altri Osservatori. 

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