sabato 26 ottobre 2013

Il Trono di Spade - Seconda stagione

La guerra per la conquista del trono di spade è cominciata. Il giovane folle Joffrey Baratheon governa con crudeltà e scelleratezza i sette regni sul Trono di Spade, ereditato dal suo defunto padre Re Robert Baratheon. Ma le voci secondo cui Joffrey sarebbe frutto di un incesto tra la Regina madre Cersei Lannister e suo fratello gemello Jaime, lo Sterminatore di Re, si diffondono per tutto Westeros, mettendo in discussione la sua legittimità di Re e dando la scusa alle altre famiglie di pretendere la corona. 


Stannis, il fratello mezzano di Robert Baratheon, pretende la legittima successione sul trono, essendo il vero parente più prossimo del defunto Re. Riponendo la fede in un nuovo culto monoteista, marcia verso Approdo del Re. Il fratello minore di Stannis, Renly, che conta l’appoggio di più alleati, ritiene di essere migliore di lui per la carica di Re, opponendosi quindi al suo stesso fratello per la conquista del trono. Robb Stark, proclamato dai suoi stessi alleati come Re del Nord, combatte una difficile guerra contro i Lannister per la conquista del trono, per liberare le sorelle minori Sansa ed Arya, tenute prigioniere ad Approdo del Re e per vendicare la morte di suo padre Eddard. Infine, Daenerys Targaryen, sopravvissuta alle fiamme e neo madre di tre draghi, marcia attraverso la desolazione rossa per raggiungere Approdo del Re e riconquistare il Trono di Spade. 
Cinque Re, un solo trono. La guerra è iniziata. 

Ideata, prodotta e scritta da David Benioff e D. B. Weiss, Il Trono di Spade, basata su Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin, prosegue il suo incredibile successo di pubblico e critica, premiata con diverti premi e candidature, diventando un autentico fenomeno di culto e nuova vetta tecnico-artistico per tutte le produzioni televisive.
Già con la prima stagione, Il Trono di Spade aveva dimostrato non solo di riuscire ad adattare una serie di romanzi non facilissimi da tradurre in linguaggio visivo, ma anche di mettere in scena una storia intrigante, adulta e realistica, in un mondo che sembra tanto tangibile da credere che sia successo veramente e che mette in scena una serie sterminata di personaggi, luoghi e culture sempre multisfaccettati e stratificati. 

Proprio la grande abbondanza di personaggi, luoghi e storie sono stati, per così dire, a volte un motivo di difficoltà verso lo spettatore medio, più abituato a seguire trame più lineari e pochi protagonisti, che spesso si trova di fronte più di una storia che nemmeno si intrecciano, ma che fanno parte di una racconto di più ampio respiro che si dipana più in là nel tempo. 
Ma è proprio questo che ha reso Il Trono di Spade uno dei prodotti più acclamati di sempre. 

Tuttavia, arrivati alla seconda stagione, che si basa sui libri Il Regno dei Lupi e La Regina dei Draghi, ci si allontana dai complessi intrighi della corte reale e dai giochi di potere delle varie famiglie della prima stagione, per passare a una parte più dinamica e incisiva della storia. 
Si entra finalmente nella guerra per la conquista del Trono di Spade, preparata nella prima stagione e vengono finalmente presentati ed approfonditi i protagonisti di questo scontro. 
Si comincia da Stannis Baratheon, solamente citato nella prima stagione, autorevole leader, legato da un rapporto di lealtà con l’ex contrabbandiere Davos Seaworth, tenta di conquistare un trono che gli spetterebbe per linea di successione, ma soggiogato dal culto monoteista di R’hllor, rappresentato dalla misteriosa Melisandre, che lo ha proclamato suo profeta. 

Robb Stark, che abbraccia completamente il ruolo di Re che gli è stato dato dai suoi alleati, diviso tra le responsabilità di leader di un regno in una guerra che non ha voluto e i suoi desideri di giovane uomo. 
Jon Snow, il figlio bastardo di Eddard Stark, diventato guardiano della notte, oltrepassa finalmente la Grande Barriera, insieme ai suoi compagni, per cercare suo zio Benjen e per scoprire i piani dei Bruti che si riuniscono sotto la guida del rinnegato Mance Rayder, il Re oltre la Barriera
Jon Snow verrà finalmente messo alla prova sia la sua fedeltà ai Guardiani, sia agli orrori che si celano dietro la Grande Barriera

Le sorelle Stark, Arya e Sansa: Arya, fuggita da Approdo del Re, tenta di raggiungere Grande Inverno, stringendo un insolito legame con l’assassino di Lorath Jaqen H’ghar, mentre Sansa sopravvive giorno per giorno compiacendo il vile Joffrey. 

Theon Greyjoy, messo alle strette dal dovere verso la sua famiglia che non si fida, ne lo stima e l’amicizia che lo lega a Robb Stark con il quale è cresciuto. 

Daenerys Targaryen, il cui destino è appeso a un filo, dovendo affrontare l’attraversata della desolazione rossa e il suo clan Dothraki decimato dopo la morte di Khal Drogo e affrontare, infine, le illusioni della città di Qarth e la responsabilità di cosa significa essere la madre dei draghi. 

Infine, Tyrion Lannister, il folletto, che fa le veci di Primo Cavaliere del Re al posto di suo padre Tywin, si ritrova a dover gestire gli isterismi crudeli del suo giovane nipote Re e gli inganni orditi dalla sorella Cersei. Tyrion, infine, dimostrerà di essere un eccellente sovrano e un condottiero, difendendo la Approdo del Re dall’assalto di Stannis Baratheon. 

Se dal punto di vista narrativo il ritmo è aumentato e la trama anche più stimolante, anche gli elementi esoterici dell’universo creato da George R.R. Martin assumono un maggiore impatto, non solo per la presenza dei draghi, ma anche per le misteriose illusioni di Qarth, gli oscuri poteri di Melisandre e l’agghiacciante cliffhanger finale che vede un esercito di Estranei, non morti, marciare al di là della Grande Barriera.

 

Grandi scenari, incredibile cura registica, del make up, dei costumi e favolosi effetti speciali, la seconda stagione di Il Trono di Spade supera abbondantemente la prima, con una cura tecnica da fare invidia al miglior cinema e che culmina con l’imponente epica battaglia della Acque Nere tra la flotta di Stannis Baratheon e la strategia difensiva di Tyrion Lannister, diretta dal famoso regista Neil Marshall. Il più importante show televisivo di tutti i tempi. La guerra è arrivata.
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