venerdì 24 gennaio 2014

Chi è Mauro Biglino

Per chi non lo sapesse, è uno studioso di lingue antiche (in primis l’ebraico) che per lunghi anni ha tradotto i codici cosiddetti “sacri” per le Edizioni Paoline, ovvero la più importante casa editrice di stampo cristiano/cattolica, per mettersi poi a fare lo “scrittore”, come egli stesso si definisce. Per raccontare cosa?


Il suo approccio è semplice: operare una traduzione letterale della Bibbia, depurata da secoli di convinzioni religiose ed elaborazioni filosofico-teologiche, per vedere cosa davvero ci viene raccontato. Impresa comunque non semplice per tutta una serie di motivi che ci vengono spiegati in modo sintetico ma convincente: innanzitutto perché il testo originale è privo di vocali (infatti siamo in presenza di una lingua consonantica) e senza spazi tra le parole; poi perché ad un certo punto vennero inserite le vocali ma va’ a sapere se sono state inserite quelle giuste… pensate per esempio di inserire le vocali ad una semplice coppia di consonanti come MR: potremmo ottenere mare, Mauro, Mario, muro, mira, mora, Moira, mirra, marea, e chi più ne ha più ne metta! Infine perché, come vedremo, gli antichissimi scrittori avrebbero cercato di descrivere, con il vocabolario a disposizione dell’epoca, macchine per loro incomprensibili e perciò sarebbero stati costretti a ricorrere a perifrasi complicate e analogie ardite (immaginate di dover descrivere un aereo senza avere a disposizione il vocabolo stesso così come tutte i termini connessi al concetto di aviazione). 


Subito dopo Biglino ha messo alcune cose in chiaro: lui non si occupa di teologia, non nega l’esistenza di un Dio, non si occupa di religione, ma solo di traduzione. 
In modo arguto, sottolinea come non ci sia nulla da temere da ciò che sta per dire, perché lui non è depositario di alcuna verità mentre le persone pericolose sono quelle che dicono di possedere la verità, soprattutto se questa verità viene dedotta da un libro talmente incasinato, incongruente, contraddittorio e ripetutamente modificato nel tempo come la Bibbia (il termine incasinato è una mia esemplificazione, non la parola letterale usata da Biglino, mi sembra doveroso precisarlo). Insomma, a furia di traduzioni Mauro Biglino si è reso conto che, tradotta in modo letterale, la Bibbia (che per semplicità chiamiamo così anche se in realtà l’analisi di Biglino è limitata al vecchio testamento) racconta una storia ben diversa da quella che ci viene normalmente riferita; non solo, ma la traduzione letterale rende coerente il tutto e, per quanto le conclusioni cui Biglino perviene possano sembrare incredibili (e per certi versi lo sono), diventano spiegabili anche alcuni passaggi biblici altrimenti incomprensibili. 
Per il dettaglio vi rimando alla lettura dei suoi libri, del suo sito www.maurobiglino.it e di altre risorse in rete facilmente trovabili tramite Google. 

In sintesi, Biglino ci spiega che, secondo lui: 
- il termine elohim che viene tradotto in Dio, Signore eccetera, è in realtà plurale, il che da sé metterebbe in crisi qualsiasi approccio monoteista; 
- che il capo supremo degli elohim, tale Elyon, spartì la terra in zone comandate ognuna da un elohim; 
- in molti versetti biblici si trova conferma che gli elohim erano più di uno; 
- che i cherubini descritti nella Bibbia non hanno nulla a che vedere con gli angeli, ma erano macchine, alcune delle quali volanti e venivano cavalcate dagli elohim per spostarsi; 
- che gli angeli (diversi dai cherubini) erano messaggeri degli elohim; 
- che i sacerdoti erano esseri umani al servizio degli elohim (una specie di servitù); 
- che gli elohim erano extraterrestri inviati sulla terra per qualche motivo sconosciuto. La Terra poteva persino essere una sorta di colonia penale cui erano stati condannati; 
- che gli elohim, pur vivendo in media molto più a lungo degli umani, erano comunque mortali e non erano di certo “buoni”, anzi erano guerrieri, gelosi e vendicativi; 
- che gli elohim crearono l’adam (l’uomo) grazie all’ingegneria genetica incrociando il loro DNA con quello degli ominidi già presenti sul pianeta; 
eccetera… 

Biglino dice molto altro che per mancanza di tempo e spazio non è possibile riportare, ma ribadisco che ciò che stupisce è l’estrema coerenza della traduzione da lui effettuata e del quadro complessivo che ne viene fuori. Rimane il dubbio, per me irrisolvibile, circa la qualità della sua traduzione. In rete alcuni demoliscono totalmente il suo lavoro (ci sarebbe stato da stupirsi del contrario). 

Le teorie di Biglino sono alquanto strane, ma non poi così strampalate; e a chi obietta che sono inverosimili, si può tranquillamente ribattere dicendo che anche l’interpretazione religiosa ufficiale non è poi così verosimile. 
Quale poi? Quella cristiana, quella ortodossa, quella greca, quella copta… 

Di seguito l'intervista esclusiva allo studioso in occasione della sua ultima pubblicazione 
"IL LIBRO CHE CAMBIERA' PER SEMPRE LE NOSTRE IDEE SULLA BIBBIA".

Chi è Mauro Biglino? (breve curriculum vitae)  
Da circa 30 anni studio le religioni che l’uomo ha elaborato nel tentativo di dare risposte alle domande fondamentali: cristianesimo, induismo, buddismo, religiosità egizia ecc… Dopo un curriculum di studi classici mi sono dedicato allo studio dell’ebraico antico con un insegnante di una comunità ebraica ed ho iniziato a tradurre l’Antico Testamento: il caso ha voluto che le mie traduzioni finissero nella redazione delle Ed. San Paolo; ne è nata una collaborazione che mi ha portato a tradurre 23 libri dell’Antico Testamento direttamente dalla bibbia ebraica redatta sulla base del codice masoretico di Leningrado: fino ad oggi ne sono stati pubblicati 17. 
Oltre alle traduzioni ho pubblicato altri due libri: 
  • RESURREZIONE REINCARNAZIONE Favole consolatorie o realtà? 
  • CHIESA ROMANA CATTOLICA E MASSONERIA Realmente così diverse? 
La tua ultima pubblicazione ha un titolo molto interessante "Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia", ce ne vuoi parlare? 
E’ un testo in cui ho voluto iniziare a raccogliere una prima parte dei contenuti che ricavo dalle traduzioni letterali dell’ebraico e che non sono mai sufficientemente evidenziate nelle Bibbie tradizionali. Nonostante il titolo, desidero precisare che io non sono un ufologo e non ho mai visto un UFO in vita mia, neppure un banalissimo globo di luce, ma la lettura di numerosi passi dell’Antico Testamento mi ha portato a pensare che forse le interpretazioni ufologiche non sono così fantasiose come si vuol far credere con eccessiva semplicità. Ho quindi voluto riportare elementi specifici relativi al tema ma anche contenuti che apparentemente ne sono lontani. Ma soprattutto, non avendo delle verità preconfezionate da distribuire, ho scelto di mettere a disposizione i contenuti nel modo più onesto e coerente possibile: ho riportato i versetti in ebraico e la traduzione letterale per consentire a chiunque di controllare ciò che scrivo. Ogni mia affermazione è quindi suffragata dal testo originale e penso che questo sia l’elemento che maggiormente caratterizza questo libro soprattutto nelle sue parti più sorprendenti e sconcertanti. Proprio per questo motivo il titolo dice che le nostre idee sulla Bibbia non possono più essere quelle di prima: le domande che nascono dalle traduzioni letterali sui temi affrontati dal testo, dalla morte di Dio ai Dieci Comandamenti e sui molti altri temi… sono ineludibili. 

Qual'è la "vera" funzione delle Religioni e quanto Queste influenzano il nostro modo di pensare? 
Le religioni hanno avuto una funzione importante, anzi direi fondamentale; hanno avuto il merito di fornire risposte alle domande essenziali dell’uomo: chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Dico anche che la loro funzione ha prodotto risultati indipendentemente dal fatto che i contenuti da esse veicolati fossero veri o meno. Vediamo bene infatti che se sono vere le affermazioni di determinate religioni risultano false affermazioni contrarie formulate da altre forme di pensiero religioso, ma in ciascun ambito le varie dottrine sono comunque risultate efficaci per i credenti che hanno deciso di aderirvi. 
L’attuale Dalai Lama ebbe a dire che ogni religione è stata prodotta per aiutare l’uomo a superare le sue angosce ed io ne sono profondamente convinto. La loro pervasività è poi divenuta un elemento negativo nel momento in cui da strumenti di ipotetica salvezza spirituale sono divenute strumento per la creazione di strutture di potere capaci di condizionare anche la quotidianità profana per fini non sempre condivisibili, come la storia ci documenta al di là di ogni ragionevole dubbio. 

Cosa accadrebbe alle Religioni se di colpo si riuscisse a dimostrare che in tutte le culture antiche è presente una componente extraterrestre?  
Intanto direi che la componente extraterrestre è presente ovunque ed è in attesa di conferme e dimostrazioni. Se si riuscisse a dimostrare che sono veri i racconti che ci narrano di presenze aliene accadrebbe in tempi brevi ciò che io penso accadrà comunque, anche se in tempi più lunghi: scomparirebbero nella forma in cui si sono evolute fino ad oggi. Direi che il rapporto dei credenti con il loro Dio (ipotetico o reale che sia, questo non lo so) potrebbe anche non cambiare, ma cambierebbe certamente, e forse cadrebbe, il rapporto con i sistemi di potere che le varie chiese o gerarchie hanno costruito sulla base del pensiero religioso che esse stesse hanno formulato e presentato come indiscutibilmente vero. 

Ufologia e Religione possono coesistere? E se sì, in quali aspetti? 
I due elementi possono certamente coesistere perché, se anche si dimostrasse vero ciò che ipotizzo nel mio libro, dovremmo semplicemente riconoscere che nel corso dell’evoluzione dell’uomo c’è stato un intervento di manipolazione genetica che ne ha accelerato il cammino. Gli uomini dotati di fede potrebbero tranquillamente continuare a pensare al loro Dio che li ha amati e voluti fino dall’eternità. Questi esseri citati nelle varie culture dell’intera storia dell’umanità sarebbero, per l’uomo di fede, creature dello stesso Dio nel quale lui crede ed anzi il loro intervento sarebbe visto come il frutto della precisa volontà divina. Cambierebbe invece, come già ho detto, il rapporto con la Chiesa perché si evidenzierebbe la pretestuosità delle interpretazioni che essa ha dato delle cosiddette sacre scritture. 

Il Vaticano cela informazioni sulla presenza di una realtà extraterrestre tramandata nei testi sacri? Se sì, Perchè? 
Io credo che il Vaticano stia celando ma che contemporaneamente si stia preparando al momento in cui il nascondimento non sarà più possibile. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli incontri di studio sulla vita aliena organizzati dalla Specola Vaticana e questo ha sicuramente un significato perché tanto interesse non può essere casuale. Il motivo del nascondimento va ricercato proprio in quanto ho detto poco sopra: se e quando la verità sarà conosciuta cambierà il rapporto gerarchico tra Chiesa e fedeli in quanto questi ultimi si porranno domande su quanto fino ad oggi è stato raccontato loro dai cosiddetti rappresentati di Dio sulla terra. 

Quali sono le figure bibliche in cui, secondo i tuoi studi, la presenza extraterrestre è più marcata? 
Direi che la presenza è evidente genericamente in libri, vicende e figure. Non voglio qui riprendere i contenuti del libro e quindi sintetizzo evidenziando: Genesi, Esodo, Deuteronomio, Numeri, Patriarchi, Enoch, Mosè, Giosuè, Ezechiele, Zaccaria, Isaia, Geremia, Daniele… ci sono poi i malakìm, i kerubbìm su cui ci sarebbe molto da dire, soprattutto sul modo in cui sono stati rappresentati nella tradizione religiosa e poi newage. Sono molti gli elementi anche indiretti che rimandano alla ipotesi ufologia circa le figure degli Elohìm; ci sono passi della Bibbia in cui non si fa riferimento diretto a quegli individui ma al loro comportamento, alle loro decisioni, ai loro interessi e obiettivi. Si tratta di prove indirette che hanno però una valenza notevole e di cui mai si parla: mi stupisce che non ne parlino neppure gli ufologi di professione. 

Cosa pensi dei Messia? 
I Messia sono figure tipiche del pensiero giudaico e ritengo che possano essere ricollegate al tema che stiamo affrontando. Si tratta di personaggi che avrebbero il compito di riportare il popolo ebraico sotto l’esclusivo governo di quell’Elohìm che ne ha determinato e favorito la formazione e lo sviluppo. Sono figure che devono realizzare il superamento di ogni forma di dominio dell’uomo sull’uomo e il conseguente ritorno all’antico patto sancito con quell’ Elohìm la cui figura, dal momento della sua scomparsa dal nostro pianeta, si è poi evoluta nelle forme religiose che conosciamo, fino ad acquisire tratti che nulla hanno più a che vedere con la sua concretezza originaria. 
Gesù è per l’occidente il Messia più conosciuto ed anche la sua figura ha subito trasformazioni che stupirebbero per primo lui stesso, e ci sarebbe molto da dire in merito ma andremmo fuori tema. 
Insomma, io penso che se Gesù tornasse sulla terra avrebbe spesso molte difficoltà a capire che i suoi seguaci stanno parlando proprio di lui. 

Come vedi l'ufologia italiana moderna? 
Penso che ci sia molta serietà ma anche molta fantasia: è un mondo in cui troppi si ritengono liberi di dire ciò che vogliono. Come già detto, io studio l’origine delle religioni e non sono un ufologo, ma spero che la serietà degli studi ufologici prenda il sopravvento in via definitiva perché sarebbe un vero peccato svilire una possibilità di conoscenza così importante. 
In ogni caso il mio rapporto con quel mondo è caratterizzato da una particolarità: ciò che io rilevo nei testi antichi è totalmente indipendente dalla situazione attuale; ciò che scrivo infatti rimane valido indipendentemente dal fatto che gli UFO esistano o meno nel nostro presente. Io mi limito infatti a raccontare ciò che leggo e se ciò che leggo mi dice che un tempo forse esistevano, questo aspetto rimane invariato. 
Diciamo che l’ufologia scientifica può semmai trovare eventuali ulteriori conferme. 

Regala ai nostri lettori un anteprima inedita sui tuoi prossimi studi
Tra i tanti possibili ne accenno tre, senza ovviamente spiegarle nei particolari perché un autore di gialli non può rivelare il nome dell’assassino del suo prossimo libro: 
1) l’Albero della conoscenza del bene e del male non rappresenta quella realtà che fino ad ora ci è stata raccontata. La letteralità dei versetti ebraici ci rivela un significato che non ha nulla a che vedere con la capacità di distinguere il bene dal male e con tutto ciò che ne è conseguito in termini di elaborazione religiosa… gli Elohìm intendevano tutt’altro… 
2) Il miracolo di Elia che accende istantaneamente col fuoco le pietre bagnate con acqua è ripetibile ancora oggi con gli stessi strumenti “tecnologici” di cui disponevano allora gli Elohìm… 
3) Mettere i cosiddetti Angeli e i Cherubini nella stessa gerarchia “angelica” è come mettere nella stessa categoria l’uomo e l’automobile. Insomma, la lettura dei testi più antichi rivela sorprese non da poco su ciò che si crede di sapere. 

Fonti:
http://claudio56.wordpress.com/ http://www.nonsiamosoli.com
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