lunedì 6 aprile 2015

Strage di Ustica: confusione e amnesia del giudice Priore

Ai numerosi magistrati che per 35 anni hanno indagato per modo di dire, senza individuare una ed una sola causa della perdita del Dc9 Itavia, sulla morte di ben 81 persone e senza ancora identificare i criminali responsabili, che comunque hanno fatto carriera nonostante le denunce documentate depositate dalla parti civili al Consiglio superiore della magistratura (vedi Giorgio Santacroce, figlio di un giudice militare e oggi presidente della Cassazione), ho dedicato un intero capitolo nel prossimo libro di inchiesta: USTICA: LE DUE STRAGI. 


Prendiamo il caso più eclatante, ovvero quello di Rosario Priore, che quando non si è rifiutato di fornire delucidazioni al Parlamento italiano - «In data 24 febbraio 2000, il giudice istruttore Rosario Priore rispondeva per iscritto al presidente Pellegrino (allegato n. 3), declinando l'invito a fornire chiarimenti sul lavoro svolto…» - ha mentito spudoratamente. 
Ecco un esempio illuminante. Nel suo libro Intrigo internazionale, pubblicato da Chiarelettere nel 2010 a quattro mani con Giovanni Fasanella di Panorama (settimanale di proprietà berlusconiana), a pagina 145 è scritto testualmente, a proposito degli ufficiali dell’Ami Naldini e Nutarelli. Il giornalista precisa: «Peccato che i due piloti italiani non ebbero il tempo di raccontare ai magistrati quello che avevano visto». E il giudice istruttore Priore risponde testualmente: «Già. Stavano forse per farlo perché io li avevo già chiamati a testimoniare ma, poco prima che potessi ascoltarli, morirono nell’incidente di Ramstein. Su quell’incidente la magistratura tedesca aprì un’indagine, però i risultati non ci vennero mai comunicati»

Si tratta di una menzogna colossale, poiché la tragedia di Ramstein, appunto, risale al 28 agosto 1988, ovvero addirittura due anni prima che il magistrato Rosario Priore prendesse il posto del giudice istruttore Bucarelli (ufficialmente il 23 luglio 1990).
Allora, come poteva il giudice Priore convocare Naldini e Nutarelli, se non era ancora investito della qualifica di giudice istruttore? 
Non pago mister Priore ha ripetuto questa falsità anche in altre circostanze pubbliche, come ad esempio nel video intitolato “Sopra e sotto il tavolo” dei cronisti Giampiero Marrazzo e Gianluca Cerasola, nel quale viene intervistato anche il depistatore super professionista Francesco Cossiga, uno dei corresponsabili della strage deliberata di Ustica, che a suo modo spiega come e perché venne conferito l’incarico a Priore. 

Singolare coincidenza: sempre nel 1988 (ottobre), il giudice Rosario Priore partecipa negli Stati Uniti d’America ai festeggiamenti in onore di Bettino Craxi (che incontra fugacemente il presidente Ronald Reagan), compresa una cena di gala: un viaggio ed un soggiorno pagati da un certo Cesare Previti
La circostanza è stata definitivamente acclarata anche in ambito giudiziario (sentenza numero 5275/2003 della prima sezione penale del Tribunale di Milano - vicenda Sme/Berlusconi), nonché ampiamente illustrata dai mass media, tuttavia non ha avuto alcuna conseguenza sull'allora togato Priore, sia pure richiamato dal Csm. 

Perché priore è stata osannato e quasi divinizzato da destra a sinistra, pur avendo fatto un buco nell'acqua sulla strage di Ustica? Perché il giudice Rosario Priore si recò a spese dell'avvocato Cesare Previti e del Psi ad omaggiare Craxi negli States, ovvero un ex primo ministro (1983-1987) che sulla vicenda Ustica ha notoriamente oscurato la verità, e trescava segretamente con Washington, come attestano alcuni documenti top secret del dipartimento di Stato a stelle e strisce? Perché fu scelto proprio Priore per quel delicato incarico quasi due anni più tardi? Perché tutti i magistrati applicati al caso, da Guarino a Santacroce, da Bucarelli a Priore, da Nebbioso a Roselli e Salvi, non hanno mai centrato, anzi sfiorato il fondamentale livello politico? Allora, Priore, che ragione c'era di festeggiare Craxi negli Stati Uniti d'America nell'ottobre 1988? Può spiegarlo all'opinione pubblica? 

Grazie, magari le torna in mente anche il segreto di Stato oppostole da Romano Prodi
A nessuno è consentito oltraggiare la memoria di questi morti del Dc9 Itavia, trucidati all'infinito.

di Gianni Lannes
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