domenica 13 dicembre 2015

Perché vedere la nuova miniserie The X-Files

Il 26 gennaio, su Fox, ritorna dopo 13 anni (e 202 episodi) la serie cult dei 16 Emmy e dei 5 Golden Globe. Per Dana Scully e Fox Mulder il nemico sembra arrivare dallo spazio, in realtà il “problema” sarà molto più terreno...


Gli agenti Fox Mulder e Dana Scully tornano in azione a tredici anni dall'ultima puntata della serie TV X-Files e a sette dal film X-Files - Voglio crederci. Entrambi invecchiati, com'è naturale che sia, ma con il fascino inalterato degli investigatori disposti a tutto per sapere la verità. Il primo episodio della miniserie intitolata The X-Files che andrà in onda dal 26 gennaio 2016 sulla Fox, è stato trasmesso in anteprima mondiale al Noir In Festival di Courmayeur. L’impressione ricavata è positiva. The X-Files rimane fedele ai temi e ai personaggi che hanno reso la serie TV una delle più acclamate di sempre e tra le migliori degli anni Novanta. Una piccola annotazione riguarda sempre il tempo: è passato, oltre che per i personaggi, per le tematiche che sono alla base della serie TV. Il mondo è cambiato e aveva cominciato a farlo già prima della nona e ultima stagione. La serie TV che era stata un successo straordinario fino alla sesta stagione, aveva cominciato poi a registrare un calo di ascolti progressivo. 

Alcuni citavano la sceneggiatura poco brillante. Altri l’11 settembre. Il fascino delle intuizioni complottistiche di matrice aliena, in questi tredici anni ha lasciato posto ai fatti tragici che tutti conosciamo. L’Isis e la follia terroristica sono i nemici dell’umanità, e poco hanno a che fare con lo spazio. A ciò si aggiunga che i due mandati alla presidenza Obama non sono stati caratterizzati da fondi faraonici alla Nasa. Ecco perché mentre guardavo questa anteprima e mi ritrovavo catapultato nel solito contesto di personaggi sequestrati dagli alieni, consorzi oscuri che sviluppano armi tecnologiche per controllare l’America e brandelli del disco volante precipitato a Roswell nel 1947, mi sono chiesto quanto riuscirà ad essere attuale la miniserie pur rimanendo fedele alla vecchia serie TV.
Ma l’anteprima ha mostrato solo la prima puntata delle sei, una prima puntata che non ha fatto pesare per nulla i suoi 46 minuti di visione. Il duo Mulder e Scully funziona sempre, lui che non si ferma davanti al dato di fatto, lei che cerca di riportarlo con i piedi per terra con una visione delle cose e un metodo di indagine più razionale. Funziona malgrado la fine della loro relazione – già anticipata a ottobre da Entertainment Weekly – e Scully si definisca un’amica e un medico per Mulder. 
Accanto a loro ritroviamo personaggi come Walter Skinner e l’Uomo che fuma più terrificante che mai. Altra cosa positiva: fin da questo primo episodio, My Struggle, diretto dal creatore di X- Files, Chris Carter, capiamo che assisteremo a un’evoluzione della trama e non a una mera riproposizione delle vecchie tematiche; Mulder, infatti, capisce che durante tutti gli anni passati a lavorare ai casi strani, è stato in realtà manovrato. Ma non voglio spoilerare oltre. The X-Files promette di non deludere i vecchi fan di X-Files e di guadagnarne di nuovi.

La decima stagione in 6 episodi, con una continuità di racconto fra il primo e l'ultimo e per gli altri storie singole, ha anticipato Chris Carter all'anteprima Usa del New York Comic Con, parte mostrando i percorsi che hanno allontanato i due protagonisti. Dana Scully (Anderson), lavora come chirurgo all'ospedale Our lady of Sorrows, dove aiuta bambini affetti da malformazioni congenite mentre Fox Mulder (Duchovny), si è isolato nella sua ossessiva ricerca di risposte dietro le verità ufficiali. 
A riunirli è Tad O' Malley (Joel McHale) anchorman conservatore sensazionalista (l'assonanza con la controversa star di Fox news, Bill O' Reilly, non è casuale, ndr), esperto in trame segrete ed extraterrestri. Il divo mediatico porta i due ex agenti dell'FBI ad incontrare Sveta (Annet Mahendru, già in luce nella serie spionistica The Americans), che ha il corpo segnato da inquietanti 'rapimenti' e esperimenti. 
Attraverso la ragazza Chris Carter mette in collegamento il passato, con il 'mitico' incidente di Roswell, e l'oggi, dove è in atto un controllo sempre più capillare dei governi sulla comunicazione e le libertà personali. Il tutto arricchito da battute e interrogativi stentorei come 'Siamo veramente soli o ci hanno sempre mentito?'. 

Per Chris Carter, visto il momento storico, e le rivelazioni di personaggi come Assange e Snowden "questo è il momento perfetto per raccontare storie di X-Files - ha detto al New York Comic Con - è una delle ragioni perché ero così eccitato nel fare la serie, avevamo molto di cui scrivere". 
Questo ritorno ha preso il via quando Duchovny si è mostrato interessato a una nuova stagione che potrebbe non essere l'ultima: "David mi ha detto 'dobbiamo uscire e colpire duro - ha ricordato Carter - Sapevo che avevamo bisogno di fare una dichiarazione forte e essere coraggiosi". 

Fonti: 
http://www.gazzetta.it/
http://www.wired.it/
http://www.ansa.it/
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